Formazione. Nel comparto campano dell’aerospazio un’esperienza di progetto ‘DUALE’

Pubblichiamo un’intervento di Antonio Ferrara e Paolo Giugliano

Il progetto AEROmobile, promosso da SMILE Campania in collaborazione con l’istituto Arbeit und Leben di Amburgo e concluso nel corso del 2011, è stato il primo tentativo di formazione “duale” e “transnazionale”.

Partirà da Napoli un progetto sperimentale di apprendistato per i giovani dai quindici anni in su, lo ha reso noto il ministro Elsa Fornero a Capri al convegno dei giovani industriali.

Il modello di riferimento del progetto sarà quello “duale” che in Germania è il sistema di formazione professionale e d’ingresso per i giovani nel mondo del lavoro. Il ’core’ del modello è nella formazione parallela che combina l’esperienza lavorativa direttamente nelle imprese con quella in aula, un sistema che trova la sua efficienza in una consolidata collaborazione tra aziende, istituzioni, enti formativi e sindacati. Il progetto è promosso dal ministero del Lavoro italiano, sarà presentato nelle prossime settimane e realizzato in collaborazione con il ministero del Welfare tedesco.

Non è ancora noto quali imprese italiane e campane hanno risposto all’invito del Governo. Ci auguriamo siano numerose e qualificate quelle della nostra regione. In particolare ci auguriamo quelle più grandi e importanti del comparto regionale dell’aerospazio. Quindi non solo quelle che hanno ontribuito al successo del progetto AEROmobile, promosso da SMILE Campania in collaborazione con l’istituto Arbeit und Leben di Amburgo e concluso nel corso del 2011. Quel progetto, nella nostra regione, è stato il primo tentativo di formazione “duale” e “transnazionale”. Realizzato in ambito europeo, ha rappresentato una delle più significative esperienze di collaborazione tra i cluster dell’aerospazio di Germania, Francia, Italia e Spagna. La partecipazione campana al programma comunitario era uno degli impegni previsti nell’intesa sottoscritta a fine 2008 tra la Regione Campania e la Regione Metropolitana di Amburgo, ed è stata costruita dalla delegazione diesperti che ha partecipato alle attività del cluster internazionale EACP, l’organizzazione europea delle imprese dell’aerospazio, a cui ha aderito, primo in Italia, Campaniaerospace. Il Cluster dell’Aerospazio promosso dal Land di Amburgo è definito una delle priorità dall’Unione Europea nell’ambito di CLUNET, PRO INNO Europe® del Sesto Programma Quadro Ricerca e  Innovazione dell’Unione Europea, l’adesione delle imprese campane dell’aerospazio, a nostro avviso, ha rappresentato uno delle tappe più significative delle attività d’internazionalizzazione promosse negli scorsi anni dalla Regione Campania.

Un ruolo importante nella definizione del programma di formazione AEROmobile è stato  svolto dalla CGIL campana, che accolse l’invito della DGB, il sindacato tedesco di cui è  emanazione l’istituto Arbeit und Leben di Amburgo l’ente capofila del progetto comunitario, e ha seguito la definizione delle modalità e la realizzazione del progetto di formazione. Finanziato dall’agenzia nazionale per il Programma per l’Apprendimento Permanente dell’U.E. Leonardo da Vinci (ISFOL), il progetto ha consento a studenti italiani,
provenienti dall’ITIS Fermi di Napoli, di partecipare a un tirocinio formativo presso stabilimenti Airbus in Europa. Si è trattata di un’esperienza a cui hanno partecipato, oltre all’agenzia italiana SMILE, enti francesi di Blagnac, Vitrolles, Midi-Pyrénées/Aquitaine e Tolosa, il centro nazionale di formazione professionale aeronautica di Madrid e l’ente di formazione e mobilità della città di Siviglia. Tra le imprese l’istituto di formazione di Airbus, di Eurocopter e l’Aeronautic School del Land di Amburgo. In Campania al progetto hanno
contribuito alcune PMI, la LAER di Airola e Vulcaner di Napoli.

Nel corso del programma le due aziende hanno ospitato giovani studenti e lavoratori, italiani e tedeschi, che hanno avuto l’opportunità di maturare un’esperienza formativa ‘duale’ anche in grandi gruppi industriali europei.

E’ stata una prima esperienza maturata in un contesto non facile e soprattutto non pronto, eppure ci piace pensare che il Governo italiano si sia ispirato anche ai risultati conseguiti da questi isolati tentativi di ricerca di strade innovative, per scegliere la Campania quale area di sperimentazione di una nuova politica della formazione per le giovani generazioni.