15.11.2012

Troppo bassa la stima di 2,9 miliardi di Euro. Tornano in corsa GE e Safran

Vendere ma non svendere, sembra questa la linea di Civen nei confronti di Avio, di cui detiane l’81% del pacchetto azionario. La società britannica ha infatti bloccato la cessione alla cordata Cvc, Clessidra e Fondo Strategico Italiano la cui offerta è stata giudicata troppo bassa, 2,9 miliardi di Euro, che al netto dei debiti da 1,4 miliardi avrebbero comportato un’operazione da 1,5 miliardi.

Considerando che il margine operativo lordo di Avio è di 214 milioni di Euro, questo significa che l’offerta era pari a poco più di sette volte l’Ebitda (earnings before interest, taxes, depreciation and amortization).
Pare che Cinvec avrebbe invece puntato a multipli più consistenti, basandosi su analoghe operazioni del settore aerospaziale come l’acquisizione di Goodrich da parte di United Technologies e quella di Titanium Metals operata da Precision Castparts, nelle quali l’Ebitda è stato moltiplicato rispettivamente per 11 e 12 volte. Sulla base di questi dati Cinven riteneva quindi adeguata una valutazione tra i 2,1 ed i 2,5 miliardi di Euro, ossia tra i 3,5 e quasi 4 miliardi di Euro.

Questa frenata riapre il capo a General Eletric, con ogni probabilita’ insieme ai francesi di Safran. Il colosso Usa avrebbe gia’ iniziato la due diligence sull’azienda torinese. D’altronde Avio non e’ certo un salto nel buio per GE, che e’ gia’ da anni è suo cliente e partner.