22.11.2012

Si intensificano i contatti fra le parti. GE e Safran alla finestra

Torniamo sulla vicenda Avio e sul sempre più probabile passaggio di proprietà. Nelle ultime ore si sarebbero infatti intensificate le trattative, un una novità che, se fosse confermata, costituirebbe un colpo di scena, con il rientro della cordata formata da Cvc Capital Partners, Clessidra e Fondo Strategico Italiano (Fsi).

Secondo quanto riferito da alcune fonti bancarie, un gruppo di istituti di credito sta preparando un pacchetto di debito fino a 2 miliardi di euro a supporto del buyout di Avio. Se le cose stessero così si riaprirebbero possibilità per i tre fondi, dopo che, sempre secondo indiscrezioni, la loro offerta di 2,9 miliardi di euro era stata giudicata troppo bassa da Cinven, azionista di maggioranza del gruppo aerospaziale. Pare infatti che si stia valutando se aumentare il prezzo.

Certo l’esigenza di rifinanziare il debito riguarda anche i potenziali compratori industriali, innanzi tutto General Electric. In uno scenario come questo, tuttavia, bisogna sempre tener presente che stiamo parlando di una società considerata strategica e, pertanto, il governo potrebbe far scattare la nuova golden share in caso di acquirente sgradito.
Un esempio è costituito da quanto successo con la francese Safran, che nei mesi scorsi era arrivata sino alla due diligence, salvo essere respinta anche perché non aveva concordato l’acquisizione con il governo. La stessa Safran, come anche GE, si starebbe dunque muovendo sul versante istituzionale. Fra l’altro è da ritenersi probabile proprio un accordo fra francesi e americani per procedere insieme.

Una terza via, al momento onestamente poco probabile, resta quella del piano originario (e preferita da Civen) e cioè la cuotazione per Avio a Piazza Affari. Per praticarla c’è tempo fino a maggio 2013.