30.11.2012

Nove i consiglieri nominati, che provengono da tutti i settori produttivi del comparto

Dopo le recenti polemiche sulla struttura di governance del Distretto, giro di boa e passaggio ufficiale molto importate per il Distretto Aerospaziale della Campania (DAC). E’ stato nominato il primo consiglio di amministrazione. Il presidente e’ il professore Luigi Carrino, il quale proprio nei giorni scorsi è stato designato come componente del consiglio di amministrazione del CIRA dall’ASI. Carrino è presidente dell’Associazione Italiana di Tecnologia Meccanica e Ordinario presso la Facolta’ di Ingegneria alla Federico II.

I componenti del Consiglio di Amministrazione sono 9 e provengono dai settori dell’aviazione commerciale, dell’aviazione generale, della manutenzione e trasformazione, del settore spazio e vettori e dell’ universita’ e della ricerca. Sono: Maurizio Rosini, Direttore coordinamento area civile di Alenia Aermacchi, Paolo Graziano di Magnaghi Aeronautica e Presidente dell’ Unione Industriali di Napoli, Amedeo Fogliano di Tecnam, Gianni Lettieri in rappresentanza del Consorzio Atitech, Giuseppe Mitola, responsabile della ricerca agevolata di Telespazio, Francesco Marulo direttore del Dipartimento di
Ingegneria Aerospaziale dell’ l’ Universita’ Federico II, Antonio Viviani Ordinario di Ingegneria Aerospaziale e Meccanica della Seconda Universita’ di Napoli e Pietro Ferraro, Presidente Area Ricerca NA3 del CNR.

“Le personalita’ che compongono il cda sono di assoluto rilievo, sia per l’ industria sia per l’universita’ e i centri di ricerca “, ha commentato Carrino. “La loro volonta’ di impegnarsi conferma il valore innovativo della proposta e la capacita’ di realizzare un sistema cooperativo tra tutte le componenti dell’ Aerospazio campano “, ha aggiunto. “Aver superato differenze e dualismi tra grandi e piccole imprese, tra Industria e sistema della ricerca e aver riportato tutto a un sistema di condivisione e cooperazione consentira’ al DAC di affiancare le imprese del territorio per lo sviluppo di
prodotti competitivi a livello internazionale. Il cda sara’ anche garante della corretta allocazione delle risorse ed evitera’ la dispersione a pioggia per concentrarsi su pochi progetti di rilievo strategico “, ha concluso il Presidente del DAC.