Il punto di vista…

  “Siamo in contatto costante con i nostri clienti e c’è sicuramente una forte domanda per i 90 posti turboelica”.

Il progetto di un velivolo regionale da 90 posti avrebbe una positiva risposta dal mercato perché ha già ricevuto un positivo interessamento da parte dei clienti. Ma il progetto è in attesa del via libera degli azionisti della società. Una decisione importante per il futuro del settore aeronautico meridionale e certamente impegnativa per Finmeccanica e Alenia Aermacchi, considerando che anche se la filosofia generale coinciderà con l’attuale turboelica, si tratta di un velivolo nuovo e quindi non sarà una versione modificata di ATR.

La sollecitazione ad EADS e Alenia Aermacchi arriva con chiarezza da Filippo Bagnato, l’Ad di ATR. “Siamo in contatto costante con i nostri clienti e – dichiara Bagnato – c’è sicuramente una forte domanda per i 90 posti turboelica”.
Le potenzialità del mercato sono confermate da numerosi studi e analisi, ” è pronto uno studio di fattibilità “, noi – prosegue Bagnato – “abbiamo finito la maggior parte del lavoro che avevamo da svolgere”, per cui siamo pronti a partire non appena gli azionisti ci daranno il via libera.

Il nuovo turboelica sarà più grande dell’ATR72, il progetto è definito, è necessario solo perfezionare la progettazione, aggiunge Lilian Brayle, ATR vice-presidente senior di supporto del prodotto e dei servizi. “L’aereo non è una modifica”. “È un velivolo completamente nuovo anche se la filosofia generale è la stessa, ma le ali, il carrello di atterraggio, la fusoliera, tutto sarà più grande”. Potrebbero essere necessari anche cinque anni per ottenere la certificazione.

C’è anche l’operatore di lancio, Malaysia Airlines ha dichiarato che sarebbe entusiasta di essere uno dei cliente di lancio per il nuovo turboelica.
Con l’intervento del management di ATR la palla passa nel campo degli azionisti ma si confermano, a nostro avviso, la valutazione riportata nel nostro ‘cannocchiale’, EADS frena il programma del turboelica di nuova generazione perché evidentemente ha una limitata disponibilità di risorse di ingegneria ancora impegnate sui programmi A320neo e A350xwb.

Tuttavia i segnali di ritorno d’interesse di alcune compagnie americane per i Regional Jet e le dichiarazioni del management di Lion Air, la cui controllata Wings Air è il più grande cliente di ATR, confermano che i più importanti operatori regionali sono “sicuramente interessati” ad un turboelica più grande che sarà certamente “più economico”.
Gli operatori si dicono disponibili a rivedere i loro network utilizzando turboelica di nuova generazione invece dei velivoli jet, il problema è tagliare i costi perché per le aerolinee si vedono ridotti gli utili. Ma il problema non è solo economico, infatti il direttore di Lion Air’s, Rusdi Kirana, conferma che ” è diffusa la tendenza delle aerolinee ad utilizzare aerei sempre più grandi e non solo perché gli operatori perdono utili nonostante il mercato del trasporto aereo sia in forte crescita, ma anche perché mancano sempre più i piloti che servirebbero per coprire i networks e gli scali sono sempre più congestionati”.
Il solo competitor di ATR, Bombardier, ha dichiarato che la versione più grande del suo Dash 8 Q400 sarà pronta per entrare in servizio nella seconda metà del decennio. Altri costruttori considerano di ritornare o entrare in questo segmento, che prevede un mercato di almeno un centinaio di velivoli annui, ma che potrebbe impennarsi significativamente trascinato dalla crescita economica di aree mondiali in forte sviluppo.
Il punto che riproponiamo è lo stesso di sempre: ” il management di Finmeccanica ritiene che il tempo sia una variabile indipendente per il successo di questo programma?..”