A cura di Antonio Ferrara

23.12.2012

Le aziende pronte ad investire 284 milioni su 7 programmi industriali. Richiesti finanziamenti regionali per 140 milioni.

Chiuso il 16 dicembre il termine di presentazione delle domande per il bando pubblico del contratto di programma regionale per lo sviluppo innovativo delle filiere manifatturiere strategiche in Campania.

Pubblichiamo le considerazioni di  Fulvio Martusciello –  Consigliere Delegato per le Attività Produttive e lo Sviluppo Economico della Regione Campania –  sui progetti presentati e le aziende campane che hanno chiesto finanziamenti.
L’avviso è stato pubblicato nel Bollettino Ufficiale n. 58 del 14.09.2012, e prevede una disponibilità di risorse pari a 75 milioni di euro per lo sviluppo della filiera aerospaziale e altrettante risorse per lo sviluppo della filiera automotive.

Si tratta di agevolazioni erogate attraverso lo strumento del contratto di programma per contributi in conto capitale variabili in funzione della tipologia dell’investimento e della categoria di appartenenza dell’azienda (piccola, media o grande impresa).
Sull’esito di questa prima fase del provvedimento, abbiamo chiesto all’On. Fulvio Martusciello – Consigliere Delegato per le Attività Produttive e lo Sviluppo Economico – di anticiparci alcune considerazioni sull’andamento del bando e le sue prime osservazioni in merito ai progetti e alle istanze pervenute dalle aziende campane del settore aerospazio.

L’On. Martusciello inizia la conversazione con una premessa.  Ricorderà che in una precedente intervista le dissi che quando si attivano politiche di sostegno alle imprese le istituzioni hanno il dovere di rispondere in tempi rapidi.   Dalla Regione Campania, ci pare che in questo caso, almeno le risposte che competono il mio ruolo alle Attività Produttive, sono arrivate tempestive e concrete. 

75 milioni sono una bella cifra, quali i progetti presentati e le aziende che hanno risposto al Bando regionale ? 
Il Bando è chiuso da pochi giorni, le posso dire che per il settore aerospaziale sono state presentate sette proposte di progetti. Di queste tre sono da grandi imprese e quattro di consorzi tra PMI del settore.
Questi progetti prevedono un investimento complessivo di €. 284.379.924, i fondi pubblici sono pari a €. 140.742.940, quindi, le risorse richieste sono pari quasi al doppio dei 75 milioni di euro assegnati per il settore. L’aerospazio è stato il comparto dal quale sono pervenute richieste di finanziamento più del doppio di quelle presentate per il settore automotive, che si è attestato a un importo complessivo pari a €. 139.788.167 per una richiesta complessiva di contributi pari a €. 63.582.825. Per le altre filiere (prevalentemente agroalimentare) il totale di proposte d’investimento è circa €. 24.000.000 per una relativa richiesta di contributi pari a €. 7.769.800.
Ovviamente si apre adesso la fase dell’istruttoria relativa alle istanze pervenute per verificare la ricevibilità e valutare il merito delle stesse.

Mi pare che le aziende campane dell’aerospazio ancora una volta fidano in una politica industriale regionale in grado di supportare lo sviluppo del comparto. 
La Regione ha definito una politica di sostegno allo sviluppo con l’utilizzo di uno strumento come il con-tratto di programma. Questo rappresenta il sistema più valido ed efficace per sostenere i nuovi progetti e gli investimenti delle aziende. Le imprese del settore aerospaziale campano sanno benissimo che queste sono le premesse per mantenere una posizione competitiva nella situazione globalizzata e per difendere quella grande competenza che oggi è patrimonio delle aziende.
Ci pare un risultato importante anche quello di avere spinto molte PMI campane del settore a collaborare e a consorziarsi tra loro, e con le grandi imprese, per presentare insieme progetti d’investimento. Lo strumento del contratto di programma, previsto dall’Avviso, si prefigge l’obiettivo di incentivare i processi di aggregazione fra imprese su programmi e progetti al fine di consolidare la filiera produttiva e potenziare il sistema della ricerca e il trasferimento tecnologico, valorizzando il capitale umano e intellettuale presente nelle diverse realtà del comparto regionale.

Come si svolgerà l’attività istruttoria e quali previsioni si fanno sui relativi tempi?
Il soggetto proponente, singolo o consorzio, ha presentato un articolato piano complessivo d‘interventi (masterplan) da realizzare sul territorio regionale. La Regione valuterà unitariamente il piano degli interventi e, in caso di approvazione dello stesso e dei singoli piani progettuali di ciascun’impresa, concederà le agevolazioni direttamente e singolarmente alle imprese beneficiarie. Mi sento di assicurare tempi brevi e certi nell’espletamento della fase istruttoria, come richiesto dagli imprenditori, nella considerazione che il fattore tempo rappresenta una variabile determinate per la realizzazione degli interventi poiché la competitività dei territori si sviluppa anche rispondendo con rapidità ed efficacia alle esigenze avanzate dalle imprese del territorio.

La Campania rappresenta da sola un quarto del comparto aerospaziale italiano, rispetto alla media nazionale, l’industria campana ha raggiunto livelli significativi anche in termini di numero d’imprese e di occupati.
Converrà che è prioritario l’avvio di nuovi progetti industriali che consentano a questa realtà di svilupparsi in Campania nei prossimi decenni creando occupazione e ricchezza.

Il comparto aerospaziale in Campania rappresenta una realtà strategica dell’industria regionale e continuerà a essere al centro dell’impegno da parte del governo regionale e di una strategia di sostegno per favorirne la crescita.
I grandi programmi come il nuovo turboelica di Alenia Aermacchi, o i nuovi progetti di velivoli di aviazione generale e gli investimenti per sviluppare la supply chain dei players, saranno sostenuti concretamente dall’ente Regione.
Dati recenti parlano di un numero di addetti per il camparto campano dell’aerospazio pari a 10.000 lavoratori, di una presenza di ventinove aziende con core-business nell’aerospazio e di un indotto di oltre un centinaio d’imprese. Stiamo parlando del comparto industriale high-tech che deve trascinare la reindustrializzazione del territorio campano. Le premesse lo consentono perché ai grandi operatori si affianca, un tessuto di piccole e medie imprese subfornitrici capaci di operare con le tecnologie, i processi produttivi, gli standard tecnici di qualità e precisione, tipici dell’industria aerospaziale. Sono aziende che in alcuni casi realizzano aerei completi e altre che invece sono specializzate essenzialmente nell’esecuzione di lavorazioni e nella fabbricazione di particolari o di strutture complete. Infine, ma non per ultimo, in Campania abbiamo uno straordinario tessuto di enti di ricerca, come il CIRA di Capua, l’IMAST e le Università. E‘ il momento di mettere quest’universo a sistema, e passare ai fatti.
L’esito del Bando di cui stiamo parlando rappresenta una significativa accelerazione in questa direzione.