La Campania  è una realtà di  aziende che possiedono competenze, asset ed aree di eccellenza con capacità di progettazione e di realizzazione per intercettare “ i bisogni delle grandi major”. 

pittella

Rischieremmo di dimenticare interventi importanti e significativi se provassimo a richiamare i tanti contributi, critiche e apprezzamenti – anche dalla Puglia a livello istituzionale – che ci sono stati arrivati sollecitati dal nostro intervento della scorsa settimana sul Corriere del Mezzogiorno sul destino di Alenia Aermacchi e dell’industria aeronautica meridionale.

Scegliamo di riproporne una, non citando nemmeno la fonte: “Dopo queste elezioni la politica non sarà più la stessa”. “L’Italia – che anche noi ci auguriamo, come il nostro interlocutore – “ finalmente si lascerà alle spalle un sistema politico che ha legittimato la rincorsa al consenso, qualunque esso potesse essere, e in qualsiasi modo fosse dragato. Un meccanismo che ha lasciato disperdere energie, competenze e passione civile della società italiana facendo emergere una classe politica improvvisata e incompetente e quindi interessata a valorizzare la mediocrità e il vassallaggio” . “Personaggi all’interno delle istituzioni rappresentative hanno rinunciato a qualsiasi progetto e iniziativa di politica industriale, privilegiando i rapporti con i management delle grandi aziende ed esponendo il sindacato a responsabilità che non potevano essere sue, e contribuendo a spostare, senza nemmeno rendersene conto, a favore delle aziende, il rapporto di forza all’interno delle fabbriche”.
Il prologo ci serve per introdurre la nota che abbiamo ricevuto da Gianni Pittella. La pubblichiamo perché ci conforta la levatura del personaggio, di cui seguiamo da anni le iniziative all’interno del Parlamento Europeo. Gianni Pittella è parlamentare europeo, meridionale e capo della delegazione italiana nel gruppo del Pse, è uno che di Europa se ne intende. Se non altro perché è dal ’99 che siede a Bruxelles: prima eletto nelle fila dei Ds poi, nel 2004, in quelle dell’Ulivo, riconfermato il 18 gennaio 2012, con un consenso di 319 voti di preferenza, da tutti riconosciuto, senza una ‘macchina elettorale’ e per l’apprezzamento che la società reale del Mezzogiorno d’Italia gli riconosceva per le iniziative concrete ed efficaci che hanno caratterizzato il suo operare nel Parlamento europeo.
Le dichiarazioni del parlamentare sono forti e chiare. L’Europa s’impegna perché “ Il settore aerospaziale deve ritornare a essere per la Campania il volano sia per la ripresa del tessuto economico e produttivo sia per il rilancio della ricerca scientifica”, si tratta di “una realtà capace di coniugare le potenzialità di piccole e medie imprese che hanno una forte tendenza all’internazionalizzazione, alla ricerca di nuove tecnologie”, una filiera che secondo il vice presidente del Parlamento Europeo, deve essere interlocutore e intercettare “ i bisogni delle grandi major”.
“La Campania offre una lunga tradizione rispetto all’aviazione” – continua la nota – “ una serie di aziende che complessivamente possiedono competenze, asset ed aree di eccellenza con capacità di progettazione e di realizzazione tali da poter conseguire importanti posizioni di mercato italiano e all’estero; realtà accademiche e “un capitale umano che opera nelle aziende campane, collabora con i grandi centri di Ricerca pubblici e privati e i Centri Regionali di Competenze”.
Nessuna classe politica può pensare che il rilancio dell’industria aeronautica italiana possa farne a meno.
Una presa d’atto che si trasforma in un impegno: “L’Unione Europea, dal suo canto, deve sostené queste iniziative attraverso politiche di riequilibrio territorio finanziando i POR”.