15.01.2013

Il consigliere delegato Fulvio Martusciello incontra le PMI dell’aerospazio

I problemi, le esigenze e i bisogni delle aziende del settore aerospaziale campano, queste sono le questioni che il consigliere delegato alle attività produttive della Regione Campania, Fulvio Martusciello, ha messo al centro di una serie di incontri che ha avviato con le PMI   e i players del comparto regionale. Ieri le prime visite alla Vulcanair, A.ABETE srl e  Geven. Nei prossimi giorni l’iniziativa continuerà con Magnaghi,Mecfond e altre aziende.

La Vulcanair, nonostante la sua storia poco più che quindicennale, è fra i protagonisti della grande tradizione dell’Aviazione Generale in Campania, grazie alla riprogettazione e ri-commercializzazione degli affermati velivoli della Partenavia. Macchine che hanno portato la Vulcanair a occupare un posto importante nel mercato internazionale  dell’osservazione e controllo del territorio, oltre che diaziende e appassionati del volo in area come gli Usa e Australia. “Ora ci prepariamo ad alzare il target – ci ha detto il numero uno di Vulcanair Carlo De Feo – ricomercializzando il turboprop A-Viator. Oltre a proporre un velivolo che può arrivare ad 11 posti, l’A-Viator ci permetterà di colmare una lacuna. In questo momento – spiega De Feo – la gamma P68, bimotori a pistoni, soffre l’utilizzo esclusivo della benzina avio, puntiamo sul motore turboprop per aumentare le nostre zone di influenza”. Vulcanair ha fra i suoi clienti più significativi la Polizia tedesca e quella italiana e 12 stati USA.

Altro punto di forza dell’azienda è certamente la formazione. Vulcanair è infatti certificata secondo il Regolamento (CE) n.2042/2003, PARTE 147, quale organizzatore di addestramento nell’ambito della manutenzione aeronautica, e può effettuare corsi ed esami finalizzati al rilascio della Licenza di Manutentore Aeronautico (LMA) il cui campo di applicazione è esteso a tutti i paesi aderenti all’EASA. Recentemente è partito un corso di formazione professionale per “personale tecnico manutentore aeronautico” destinato agli occupati delle aziende della Valle d’Aosta nel quale Vulcanair è Ente formativo incaricato. Come mai dalle Alpi sono venuti in Campania per trovare un formatore? “Siamo gli unici in grado di poterlo fare” è la semplice risposta di De Feo.

La A.ABETE srl opera nel campo delle lavorazioni meccaniche di precisione da oltre 50 anni, fino a ricoprire una posizione di primo piano nel mercato della progettazione e realizzazione di componenti e assiemi per motori e parti strutturali dei velivoli. “Un dato significativo  – ci ha detto Giovanni Abete – è che in questo momento di depressione nazionale il settore legato all’aerospazio vive un momento di crescita e l’azienda ha incrementato di oltre il 60% il proprio fatturato del 2012 rispetto al 2011”.  “L’azienda ha iniziato un programma di investimenti – spiega Abete – mirato ad un aumento della capacità produttiva attraverso l’utilizzo di sistemi di automazione. La prima rivoluzione di questo programma è stato l’inserimento nel 2009 di un Flexible Manufacturing System. Questo impianto è composto da 4 Centri di Lavoro verticali a 5 assi Mazak Variaxis 730-II e da un magazzino di 150 pallets. Si tratta del primo FMS di queste proporzioni esistente in Italia e l’unico in dotazione alle aziende aeronautiche nazionali. Il sistema permette di lavorare 24 ore al giorno e 7 giorni su 7 con un presidio di operatori nelle sole ore lavorative (di notte e nei giorni festivi l’impianto lavora in autonomia)”.
Come ci ha detto il manager l’azienda è in espansione e nel 2013 verrà completato l’ampliamento dello stabilimento, che si trova nella zona industriale di Nola, portando la superficie coperta a 6000 mq per i reparti di produzione ed a 1400 mq per gli uffici tecnici ed amministrativi.
Grazie a questa disponibilità di aerea produttiva l’azienda aprirà un nuovo reparto per i processi superficiali. Un elemento di grande impatto che porterà efficienze nel sistema di gestione del ciclo produttivo.

Ultima tappa della giornata di ieri è stata alla Geven, anch’essa situata nella zona industrale di Nola, dove opera dal 2006, impiegando circa 250 dipendenti. Qui continua  una storia trentennale di tradizione familiare dei Veneruso. Core business dell’azienda sono gli interiors aeronautici, che vanno dal pannello pavimento, all’isolamento acustico, dai Galley ai Lavatory, fino alle poltrone, naturalmente. Proprio le poltrone sono la “produzione regina”, come ci dice Getulio Veneruso, amministratore unico dell’azienda. Questo prodotto ha due linee di vendita: alle compagnie, per le attività di rebranding, e ai costruttori. Fra le prime il cliente più importate è certamente Alitalia, mentre fra i costruttori Geven può vantare due collaborazioni prestigiose, è fra le tre aziende produttrici di interiors del catalogo Airbus (“i più piccoli dei più grandi”, dice Veneruso) e  fornisce alla famiglia -600 di ATR sedili e gl’interiors della cabina Armonia disegnata da Giugiaro. “Abbiamo fatto un bel lavoro di squadra con costruttore e desiner”. Il rapporto con ATR è certamente una delle strade principali nel futuro di Geven: “abbiamo offerto la nostra disponibilità a lavorare all’eventuale nuovo turboprop e intendiamo ampliare la collaborazione all’intero settore interiors”.
La Geven, proprio in questi mesi, sta mettendo in moto un importante processo di rinnovamento, garantito da un piano di investimento che porterà alla nascita di quello che possiamo chiamare Gruppo Geven. “L’idea è quella di creare due unità produttive – spiega Veneruso – una dedicata solo alle poltrone ed un altra agli interiors, con due stabilimenti diversi. L’obiettivo è quello di creare un centro di eccellenza”. Investimenti per il futuro significano, naturalmente, anche investimenti in ricerca “e la nostra presenza nel DAC sta li a testimoniare proprio questo”. Insomma “vogliamo mantenere la vocazione familiare da cui siamo partiti e che punta essenzialmente sulla crescita delle persone che vi lavorano, coniugandola con le sfide del futuro”.