18.03.2013

Lo scalo consentirebbe di avere un’infrastruttura a supporto delle attività di ‘delivery’

Il sistema “tripolare” aeroportuale pensato un tempo per la Campania — Capodichino, Grazzanise e Pontecagnano – è diventato e resterà a due punte. ll Piano nazionale per lo sviluppo aeroportuale firmato dal ministro Corrado Passera lascia fuori lo scalo casertano di Grazzanise che doveva essere riprogettato  ex novo per adibirlo ai voli intercontinentali. La scelta d’indirizzo del Governo riduce drasticamente le pretese di molti territori di realizzare nuovi aeroporti e sottolinea esplicitamente l’esigenza di piani di riequilibrio economico-finanziario, con la progressiva dismissione da scali grandi e piccoli di quote societarie da parte degli enti pubblici.

Le istituzioni pubbliche  e la classe dirigente campana non sono certo rassegnati al tramonto definitivo allo scalo internazionale di Grazzanise e aspettano tempi migliori per riaprire la questione, le  imprese invece guardano con interesse alla possibilità per le loro esigenze industriali di un progetto possibile a breve scadenza, l’aeroporto di Capua. L’idea, che non è certo nuova, è di consentire al CIRA e alle aziende aeronautiche –  non solo campane –  di utilizzare lo scalo  ‘Oreste Salomone’ per attività di supporto alle imprese.
L’aeroporto è stato dismesso dall’Aeronautica Militare dal luglio 2008. La Primavera scorsa l’Ufficio Infrastrutture dell’Enac di Roma aveva  affidato ad una società napoletana la progettazione esecutiva per l’adeguamento della pista, l’intervento dovrebbe riguardare la trasformazione dell’attuale pista in erba in una dotata di pavimentazione flessibile con una lunghezza di circa 1.250 m ed una larghezza di 23m. L’ammodernamento dello scalo casertano è  da tempo un  obiettivo prioritario  per lo sviluppo del comparto campano dell’aerospazio. La disponibilità dello scalo di Capua è fondamentale per le  PMI dell’aerospazio perché consentirebbe di avere un’infrastruttura a supporto delle attività di  ‘delivery’.   E’ questo il senso delle dichiarazioni di Luigi Carrino,  docente di Tecnologie e sistemi di lavorazione della Federico II di Napoli e presidente del DAC. Al Distretto Tecnologico tra poche settimane dovrebbero arrivare le prime erogazioni per avviare 11 progetti di ricerca nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Ricerca e Competitività 2007-2013 per un valore complessivo di 145 milioni e finanziati per circa 90 milioni di euro.
“In questo momento – spiega Carrino – stiamo per chiudere il contratto con il Miur e con la Regione Campania e prevediamo che i progetti diventino operativi prima dell’estate”, ” a maggio sono attese le prime erogazioni”. Attualmente, ha proseguito Carrino, il DAC “è impegnato anche nell’innalzamento tecnologico delle Pmi del settore, in collaborazione con la Puglia, per raggiungere eccellenze produttive nelle tecnologie che saranno adottate nei nuovi velivoli regionali”.
Il distretto tecnologico campano  – sostiene Carrino – ha introdotto una nuova modalità operativa che parte dalla scelta dei prodotti che le imprese del settore ritengono strategici e su cui viene poi modulata la ricerca. Per quest’anno dovrebbero partire anche tre progetti varati nell’ambito del cluster nazionale dell’aerospazio, nato lo scorso anno, e di cui il Dac è fondatore con Finmeccanica, Avio, Federazione delle Aziende Italiane per Aerospazio, Difesa e Sicurezza (Aiad) e insieme ai distretti di Lazio, Lombardia, Piemonte e Puglia. Il Dac partecipa a tutti e tre i progetti che riguardano aeronautica, spazio ed elicotteristica. Con il cluster si aprono anche nuove opportunità in vista di Horizon 2020. “Si tratta – dice Carrino – di una importante occasione per l’Europa. Per il settore aerospaziale italiano significa sedersi ai tavoli esercitando un peso finalmente equivalente ad altri Paesi” .
La necessità di spazi e infrastrutture aeroportuali per la prospettiva del programma di un nuovo turboelica con linea finale in Campania è un tema che riguarda anche la grande impresa, sia per quando riguarda le aree di produzione che per il volo.