24.04.2013

Sono stati resi noti ieri i risultati annuali dei due più importanti gruppi italiani operanti nell’Aerospazio e Difesa: Finmeccanica ed Avio.

 

Finmeccanica annuncia ricavi per 17218 milioni di euro (-1% rispetto al 2011) ed un portafoglio ordini di circa 45 miliardi di euro (-2%). I profitti operativi al netto di imposte e tasse (EBIT), pur rimanendo negativi (-457 mln euro), risultano migliorati rispetto al 2011 (-2386 mln euro); identica situazione per quanto riguarda le perdite nette (-786 mln euro verso -2306 mln del 2011). In leggero calo anche le spese di Ricerca e Sviluppo. L’organico si attesta su 67400 addetti, -4% rispetto all’anno precedente.

I ricavi sono in crescita nel business aerospaziale (aeronautica, elicotteri, spazio), mentre diminuiscono nel settore difesa (Selex ES, DRS). In particolare DRS (acquistata alcuni anni fa e basata negli Stati Uniti) sconta una perdita di ricavi del 17% derivante dalla riduzione delle attività di supporto alle truppe statunitensi in Afghanistan.
Le iniziative di razionalizzazione e riduzione dei costi, pur non avendo ancora ribaltato l’andamento dell’azienda, sembra abbiano cominciato a dare i primi frutti, in particolare nel settore aeronautico (Alenia Aermacchi) in crescita grazie all’apporto dei programmi civili (principalmente 787, ATR).

Le previsioni per il 2013 sono sostanzialmente in linea con i risultati del 2012. Enfasi viene posta su un maggiore controllo della corporate sui vari business del gruppo, sulla continuazione dei programmi di ristrutturazione ed efficientamento, sulla ridefinizione dei mercati di riferimento e del portafoglio prodotti.

Più dinamici i conti presentati da Avio, operante nel settore aero-motoristico e paziale: il fatturato cresce a 2353 milioni di euro (+16% rispetto al 2011), come pure i profitti operativi e gli investimenti, mentre si è ridotto l’indebitamento finanziario. Gli addetti a fine 2012 ammontavano a 5300 unità.

“È in questo contesto di crescita e sviluppo – dichiara Francesco Caio, Amministratore Delegato del Gruppo – che si inserisce l’accordo siglato alla fine dello scorso anno, con il quale le attività motoristiche, che rappresentano più dell’85% del fatturato di Avio, entreranno, dopo il via libera dell’Antitrust europeo e americano, a fare parte del gruppo General Electric.

“Anche per la divisione Spazio, il cui azionariato non cambia nel breve periodo – conclude Caio – si aprirà un nuovo scenario in cui, sotto la guida degli azionisti Cinven e Finmeccanica, verrà definito un quadro di alleanze industriali in grado di garantire la competitività dell’azienda nel lungo periodo, in linea con gli interessi italiani ed europei in questo settore strategico”.