25 Aprile 2013 – La strada si fa in discesa per il programma del nuovo aereo turboelica di Alenia Aermacchi e si aprono importanti prospettive di ripresa per l’industria aeronautica del Mezzogiorno.

La garanzia di successo del nuovo programma è in un prodotto innovativo e competitivo

atrfdmE’ questa la novità che sostanzialmente è emersa dall’incontro all’Unione Industriali di Napoli tra l’amministratore delegato di Alenia Giuseppe Giordo e i sindacati.
Se finora l’azienda di Finmeccanica, per ovvi motivi legati alla fase di negoziazione con partner internazionali, aveva mantenuto un naturale riserbo sulle decisioni e i dettagli del programma, nel corso dell’incontro di Napoli, Giordo ha invece in sostanza ufficializzato la decisione di Alenia Aermacchi di partire comunque con il programma.
Questa decisione lascia intendere che l’azienda aeronautica italiana ha definito la partnership con i francesi di EADS, che sono i naturali alleati nel programma successore di ATR, che finora hanno mantenuto un atteggiamento di attesa interlocutoria.
Ai sindacati è stato comunicato che l’area della progettazione nel sito di Pomigliano d’Arco è stata avviata la fase di riorganizzazione per le attività del progetto preliminare del nuovo turboelica e che a Capodichino sarà a tempi brevi adibita una palazzina assegnata agli enti che lavoreranno al progetto, lasciando intendere la determinazione dell’azienda a ottenere la ‘Linea Finale’ del velivolo a Napoli.
Giordo, inaspettatamente, si è sbilanciato anche su aspetti delicati e sensibili come il sostegno pubblico al progetto. Ai sindacati, e quindi all’opinione pubblica, l’AD di Alenia Aermacchi ha comunicato che la Regione Campania e la Regione Puglia sono disponibili a finanziare la fase di progettazione del nuovo aereo con 70 milioni.
Il presidente della giunta campana Stefano Caldoro, nei giorni scorsi in Atitech aveva confermato l’impegno a sostenere lo sviluppo del settore aeronautico locale e la realizzazione del nuovo velivolo Atr, rispondendo ad espliciti rilievi di Aerospaziocampania, di Aeropolis e dello stesso Gianni Lettieri su una ‘carenza d’incisività della giunta campana’, almeno rispetto alla determinazione con cui sulla vicenda si sono mossi in questi mesi Nichi Vendola e la Giunta pugliese.
In effetti, ha detto Giordo, sul piatto del programma, palazzo Santa Lucia dovrebbe mettere 40 milioni mentre la giunta pugliese ne renderà disponibili altri 35, lasciando intendere che in un progetto di divisione del lavoro si dovrà considerare le risorse che le rispettive regioni avranno finalizzato al programma. In un contesto, ci auguriamo, e ci sia consentito rilevare, che non potrà garantire rendite di posizione ad aziende della filiera che non saranno pronte ed attrezzate per partecipare al nuovo programma. Pena un prodotto non competitivo a cui il mercato globale non consentirebbe alcuna possibilità di successo.