30.04.2013

Alenia Aermacchi celebra il 1 Maggio 2013 il suo primo secolo di vita. Unica società aeronautica al mondo che può vantare un secolo di attività, venne costituita nel lontano 1913.

Nieuport-Macchi company1913L’azienda italiana sarà l’unica al mondo che potrà vantare una vita tanto lunga. L’industria aeronautica nazionale praticamente nasceva nel 1907 quando si costituì il Sindacato Industriale Aeronautico Italiano che vide tra i suoi fondatori Giulio Macchi, Enrico Forlanini, Alberto Triaca. Da allora nel nostro Paese, escludendo il periodo postbellico degli anni 50’, l’industria del settore è sempre cresciuta, sostenuta dai governi italiani e dalle comunità locali, sia nei territori del Nord che nelle regioni del Mezzogiorno creando sviluppo e occupazione.

In Campania l’industria aeronautica vanta una storia addirittura precedente  alla nascita del marchio Alenia Aermacchi.  Nella nostra regione  il primo volo di un aeroplano lo si ebbe nel 1909, quando il costruttore Giovanni Agusta (che poi negli anni venti in Lombardia costituirà le “Costruzioni Aeronautiche Giovani Agusta” e dalla quale discende la fabbrica di elicotteri di Finmeccanica) fece volare un planeur biplano trainato da un’autovettura. Pochi mesi dopo tale volo a Napoli fu costruito il primo aereo totalmente partenopeo (il “Napoli I”, costruito nel Cotonificio Meridionale di Poggioreale da Emilio Graf). segue

L’azienda Alenia Aermacchi è nata  il 1° gennaio 2012 dalla fusione di Alenia Aeronautica, Alenia Aermacchi e Alenia SIA, ha collocato tra polemiche mai assopite la sede locale a Venegono, e  dovrebbe rappresentare l’approdo finale di un processo di integrazione lanciato alla metà degli anni Sessanta dallo Stato Italiano,  con l’obbiettivo di competere sui mercati internazionali che già allora richiedevano aziende solide e con una gamma di prodotti integrata.

Alenia Aermacchi oggi conta complessivamente circa 12.000 addetti ed è il principale attore industriale del Paese in questo campo, con un’attività bilanciata tra il settore civile e quello della difesa.
In questo secolo di attività è stata protagonista di una storia complessa, le aziende che progressivamente sono confluite sotto il marchio odierno, hanno progettato, sviluppato, costruito circa 30.000 velivoli consegnati in tutto il mondo e, oggi,  15.000 aerei civili volano in tutto il mondo con componenti realizzati in Italia.
 “I nostri primi cento anni, sono un secolo di record, di traguardi tecnologici e di sviluppo di un sistema industriale italiano  che in questo periodo ha generato e continua a generare nel nostro paese un considerevole impatto economico e sociale con una forza lavoro ad elevata qualificazione e distribuita in modo equilibrato sul territorio nazionale  – ha commentato l’amministratore delegato di Alenia Aermacchi, Giuseppe Giordo. L’Italia potrebbe consolidare con un nuovo e moderno programma  la leadership nella produzione di velivoli regionali turboelica,  e oggi può vantare una delle poche industrie aeronautiche al mondo in grado di offrire sul mercato un velivolo da difesa di ultima generazione, un trasporto tattico riconosciuto come superiore ad ogni concorrente, l’addestratore avanzato a getto più avanzato al mondo, il velivolo da trasporto regionale bestseller mondiale e una gamma di programmi di collaborazione industriale che va dal moderno Boeing 787 fino al più grande velivolo passeggeri in servizio, l’A380”.
Il centenario della Alenia Aermacchi verrà celebrato nel corso dei restanti mesi del 2013 con una serie di iniziative volte a mettere in luce il ruolo che nel corso della sua storia l’azienda ha avuto sull’evoluzione della tecnologia aeronautica e il suo impatto sull’economia e la società.