11.05.2013

Il velivolo di Alenia Aermacchi era un prototipo che stava effettuando dei test di certificazione con a bordo un esperto pilota collaudatore he si è salvato lanciandosi dall’aereo.

Il velivolo di Alenia Aermacchi è precipita nella boscaglia del monte Giavè, era un  prototipo che stava effettuando dei test di certificazione, con a bordo un esperto pilota collaudatore.  L’aereo è precipitato nella zona boschiva che si trova al confine tra la Valbormida e il Piemonte tra i i comuni di Dego, Piana Crixia e Merana , al confine tra le province di Cuneo e Savona.

Il pilota si è salvato lanciandosi con il paracadute prima dell’impatto al suolo. Immediatamente sono scattate le operazioni di soccorso. L’uomo sta bene: si è infatti messo in contatto lui stesso con i soccorritori.

L’uomo è stato rintracciato e trasferito in elicottero al Cto di Torino: ha traumi alle gambe. Lo staff medico del 118 di Cuneo Soccorso lo ha issato a bordo dell’elicottero per il trasferimento al Traumatologico del capoluogo piemontese. I tecnici del Soccorso Alpino sono stati incaricati di effettuare anche un sopralluogo fotografico per conto del Centro di coordinamento aeronautico dell’Aeronautica militare di Poggio Renatico.
Due elicotteri si erano alzati in volo per cercare pilota e il relitto dell’aereo,  che dovrebbe essere precipitato  poco prima delle 19 nella boscaglia del monte Giavè, nel territorio comunale di Piana Crixia «Ero nell’ orto, quando improvvisamente ho sentito un aereo che volava a poca distanza dalle nostre case. Mi sono voltato e ho visto il velivolo che si schiantava nel bosco, mentre un paracadute si è aperto poco prima dell’ impatto», racconta Roberto Chiarlone, pensionato di Savona che con la famiglia nei weekend raggiunge la sua villetta di località Zerbi, immersa nel verde, a Piana Crixia. Il botto e la conseguente colonna di fumo, sono stati uditi e visti anche da Roberta Uvidio, mamma di una bimba di nove mesi, che era andata a trovare i vicini. «Ho visto i rottami schizzare ovunque e poi il fumo – racconta – Mi tremavano le gambe. Ho preso il telefonino e ho avvertito i vigili del fuoco e il 118».
Alle ricerche, scattate immediatamente, hanno partecipato anche due elicotteri che dopo non molto hanno localizzato il pilota. Questi, che ha riportato dei traumi alle gambe in seguito alla caduta, è stato trasportato al Centro traumatologico ortopedico di Torino.
Sulle cause dell’incidente verranno fatti approfonditi accertamenti si tratta di un aereo da tutti ritenuto con un elevato grado di sicurezza come  certificata dll’Aeronautica militare e dalla forza aerea di Singapore e da quella israeliana, ma altri paesi hanno già mostrato il loro interesse per questo addestratore. Per quanto riguarda l’Italia, in particolare, la DirezioneGenerale degli Armamenti ha firmato a novembre 2009 il contratto per la fornitura all’Aeronautica militare dei primi sei velivoli M-346 e dei relativi sistemi di addestramento a terra, che verranno utilizzati per addestrare i piloti a volare sui caccia di nuova generazione.
L’intesa si inserisce nell’ambito di un accordo più ampio per la fornitura di 15 M-346 e relativo supporto. L’addestratore Alenia Aermacchi M-346 ha ottenuto a giugno 2011 il certificato di omologazione dall’Autorità di Certificazione del Ministero della Difesa italiano: si tratta di un requisito fondamentale per poter operare il velivolo in ambiente militare. All’inizio di gennaio 2012, i primi due M-346 (denominati T- 346A) sono stati consegnati al Reparto Sperimentale di Volo presso la Base Aerea di Pratica di Mare dove vengono sottoposti a test operativi.