29.05.2013

L’austronauta italiano, dopo un volo di 6 ore, è arrivato a bordo della Stazione spaziale Internazionale, dove lo attende una missione di 6 mesi

Missione compiuta, o forse sarebbe meglio dire missione iniziata. Luca Parmitano, l’astronauta italiano di Paternò, Sicilia, dopo sei ore di volo (contro i due giorni che servivano fin’ora con una Soyuz più tradizionale) e un “docking” perfetto, è stato il primo ad entrare sulla Iss questa mattina alle 6,00 circa ora italiana. La Soyuz TMA-09M era partita nella tarda serata italiana dalla base russa di Baikonur, in Kazakhstan. A bordo della Iss Parmitano ha raggiunto, insieme al comandante russo della Soyuz Fyodor Yurchichin e all’americana Karen Nyberg, altri due russi, Pavel Vinogradov e Aleksandr Misurkin e l’americano Christopher Cassidy.

 

L’astronauta catanese é il quarto italiano a salire a bordo della Stazione spaziale internazionale. La partenza è stata seguita a Roma nella nuova sede dell’Agenzia Spaziale Italiana, con i ministri Maria Chiara Carrozza, per l’Istruzione e Ricerca e Mario Mauro, per la Difesa.

La Expedition 36-37 e la missione Volare segnano il ritorno di un astronauta italiano sulla Stazione Spaziale Internazionale (Iss). Volare è una missione di lunga durata dell’Agenzia Spaziale Italiana con la quale Luca Parmitano, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea e pilota sperimentatore dell’Aeronautica Militare, sarà in orbita per circa 178 giorni. Parmitano, maggiore dell’Aeronautica Italiana, è il primo della nuova generazione degli astronauti dell’Esa a essere stato assegnato a una missione sulla Iss. Durante la sua permanenza in orbita, avrà il compito di promuovere il futuro dell’esplorazione spaziale dell’Europa.

Molto impegnativa la missione per Parmitano, starà in orbita 178 giorni, un primato per l’Italia, e soprattutto effettuerà due missioni extraveicolari, al di fuori della Stazione Spaziale Internazionale, anche questo una prima assoluta per il nostro Paese, un’operazione che richiede una preparazione massacrante e meticolosa. Durante la sua permanenza in orbita l’astronauta italiano sarà al contempo uno scienziato e un manutentore della Stazione. Durante le sue due “passeggiate” in programma per luglio Parmitano si occuperà di importanti lavori di manutenzione sulle “mura” esterne della Iss, sposterà e collocherà strumentazioni scientifiche poste al di fuori della Stazione e realizzerà attività preparatorie per l’arrivo nel prossimo anno del modulo russo Mlm.