28.05.2013

Workshop a Villa Campolieto del Centro Specialistico di Alta Formazione aeronautico.

I lavori sono stati aperti dal Direttore Generale dello STOA’, Enrico Cardillo, ospite di rilievo Jose Emmanuel Raminirez-Marquez dell’istituto STEVENS, università americana di Tecnology e Innovation. I lavori sono stati coordinati da Enrico Viceconte di STOA’ e Alberto di Donato di CONSAER.

Una Lean manufacturing per il comparto aeronautico della Campania. E’ questo il tema del workshop che si è tenuto nelle splendide sale di Villa Campolieto nel corso del programma di formazione MOM del Centro Specialistico di Alta Formazione aeronautico. I lavori sono stati aperti dal Direttore Generale dello STOA’, Enrico Cardillo, ospite di rilievo Jose Emmanuel Raminirez-Marquez dell’istituto STEVENS, università americana di Tecnology e Innovation. I lavori sono stati coordinati da Enrico Viceconte di STOe Alberto di Donato di Cosaer.

Durante il pomeriggio si sono confrontati i contenuti di due esempi concreti di approccio ad una lean roadmap. Quella approntata all’inizio del 2012 da Alenia Aermacchi, esposta con ricchezza di dettagli e interessanti considerazioni dall’ing. Raffaele Monaco, direttore dello Stabilimento di Pomigliano d’Arco. E, l’altro modello, quello presentato da Andrea Esposito, amministratore della LAER, una PMI campana che si posiziona tra le più dinamiche e importanti aziende della filiera dei fornitori di Alenia Aermacchi. Il primo esempio, avviato in collaborazione con Porsche Consulting, nel corso del dibattito, qualche professore l’ha definito ‘tecnicistico’. Il progetto ha consentito al gruppo aeronautico di avviare un processo di efficientamento e riorganizzazione della produzione che nell’arco del primo anno ha ridotto della metà i ‘tempi di attraversamento’ del prodotto ATR. Il modello di Lean Manufacturing dell’azienda aeronautica è operativo dal gennaio 2012 ed è finalizzato al recupero di efficienza produttiva nell’ambito di un modello schematizzato nelle sei pale del rotore di ATR. Una rappresentazione che rivela l’obiettivo di riconfigurare il modello aziendale alla sfida del programma del nuovo turboelica. Responsabilizzazione dei pool di gestione, comunicazione e condivisione orizzontale e verticale delle informazioni, organizzazione di un modello con un flusso coerente con le cadenze e con la riduzione al minimo dei mancanti; verifica e controllo dei tempi di lavorazione in frazione inferiore alle quattro ore lavorative, e soprattutto, consapevolezza che il meccanismo deve funzionare affrontando e risolvendo ‘gli scogli emergenti’, cioè i problemi, quando essi si rivelano. I primi risultati sono arrivati, ma molto ancora è da fare sulle lavorazioni ATR per raggiungere un’efficienza del 90% e ridurre i costi conseguendo una qualità che riduca al minimo accettabile le rilavorazioni e gli scarti. Una sfida su cui si gioca il destino futuro del gruppo aeronautico italiano, ma manca ancora il coinvolgimento delle imprese fornitrici. Dopo l’Estate, è stato detto dai rappresentanti di Alenia Aermacchi, sarà avviato un workshop che nell’arco di diversi mesi vedrà le aziende fornitrici e quelle candidate a esserlo sul programma del nuovo TP, impegnate al conseguimento delle condizioni di allineamento delle PMI all’innovazione produttiva avviata del player. L’altro modello, quello avviato dalla LAER che potrebbe essere definito ‘minimale ma efficace’, o come l’ha definito Andrea Esposito nel suo intervento, un sistema che funziona se è presente un partecipante in più, il ‘cuore’. Chiaramente il sistema di riferimento dell’azienda di Airola è fortemente incentrato sulle risorse umane, e sostenuto e supportato da significativi investimenti. Miglioramento dell’ambiente di lavoro, responsabilizzazione di tutti i lavoratori, siano essi indiretti che operai tutti fortemente identificati con gli obiettivi dell’azienda e tesi al comune obiettivo di efficientare il sistema produttivo per recuperare competitività. Un progetto che comporta investimenti per riorganizzare il magazzino e per nuove infrastrutture, costi in formazione e logistica. I test e le verifiche settimanali segnalano risultati positivi, il recupero dell’efficienza è quantificato da Esposito in un 7%, mentre la riduzione dei costi è ritenuta dal management molto significativa perché conseguente alla riduzione dei costi prodotti dalla non-qualità che pesa tantissimo sulle PMI del comparto aeronautico. LAER è un’azienda privata che opera nel settore aeronautico dal 1989 con progettazione, produzione e assemblaggio di strutture aeronautiche. Nasce ad Airola, nel 2004 inaugura un nuovo impianto ad Acerra per le lavorazioni in materiale composito. E’ uno dei principali fornitori di Alenia Aermacchi, anche se recentemente ha avviato collaborazioni con aziende austriache. Partecipa a tutti i principali programmi proprietari di Alenia, dal C-27J ad ATR ed è certamente destinata ad avere un ruolo importante nella catena dei fornitori del nuovo programma turboelica. Il workshop a Villa Campolieto si è concluso con un confronto tra professori universitari al quale hanno partecipato Giuseppe Del Core, Emilio Esposito e Carmine Golia.