Ritornano gli scioperi sindacali nei siti torinesi per richiamare agli impegni il management dell’azienda e per denunziare le conseguenze che i ritardi del piano di riorganizzazione 3R stanno provocando nei siti di Caselle e Torino.
Ritornano le preoccupazioni tra i lavoratori, a rischio, secondo le RSU di Torino, sarebbero le regolari attività produttive per il C27j ed EFA. Lo spostamento a Pomigliano d’Arco di venticinque operai di Caselle sulle attività per ATR sarebbe una conferma di “una scelta precisa dell’azienda di soddisfare le richieste per programmi civili a discapito delle produzioni militari”. “Caselle – si legge in un comunicato — paga i rallentamenti delle produzioni per la mancanza di forniture e subisce lo stillicidio di forza lavoro qualificata continuamente distolta dalle aree più significative per essere inviata forzatamente in altri siti”.