01.12.2013

L’azienda ligure conferma l’arrivo alla direzione del personale del manager napoletano che era stato a capo delle risorse umane di Alenia Aermacchi.

E’ uscito dall’universo di Finmeccanica tra l’epurazione del management attuato nella fase di maggiore difficoltà del gruppo segnato dalle gestioni di Guarguaglini e Orsi. Il personaggio Carlo Rondine  non è di quelli facilmente classificabili, ha una lunga carriera professionale nella gestione delle risorse umane e in passato erano noti i suoi rapporti con la sinistra italiana.

Durante la sua discussa permanenza alla gestione del personale in Alenia Aermacchi Rondine aveva gestito l’assunzione di oltre mille giovani e anticipato l’utilizzo intenso della normativa dell’apprendistato. Eppure, la notizia dell’arrivo di Rondine alla Piaggio Aereo è stata accolta con preoccupazione dai sindacati, dalla Fiom ligure, l’organizzazione dei metalmeccanici della CGIL di cui Rondine in passato era stato un esponente e con la quale nella sua carriera di manager ha poi avuto i rapporti più difficili. Dai sindacalisti è ricordato come l’artefice di accordi separati con i sindacali ed è ritenuto una specialista di “tagliatore di teste”.  Il personaggio “è sicuramente stato chiamato per tagliare parte dei 1.330 dipendenti di Piaggio”, denunziano i sindacalisti, “temiamo 300-400 esuberi tra Genova e Finale”.  Il gruppo aeronautico ligure ha chiuso recentemente un insediamento a Napoli e a Genova occupa oltre 500 dipendenti; dopo anni di polemiche, nei prossimi mesi dovrebbe essere completato il trasferimento delle attività industriali sviluppate nello stabilimento storico di Finale nel nuovo impianto di Albenga .
Il nuovo assetto societario di Piaggio Aereo vede dopo l’esborso di 190 milioni il gruppo industriale indiano Tata detenere il 44,5 % delle azioni, mentre Mubadala il fondo del sovrano di Abu Dhabi, avrà il 41%, insieme detengono 85,5% della proprietà del gruppo aeronautico. Si riduce al 2% la quota detenuta da Piero Ferrari e al 12.5% quella del fondoHDI.
Rassicura i sindacati l’ad Albero Galassi  confermando che il nuovo piano industriale sarà presentato alla fine dell’anno, e le organizzazioni dei lavoratori saranno informate a tempo per discuterne i contenuti.
L’azienda genovese dovrebbe estendere la prospettiva industriale verso il segmento di mercato dei velivoli per le missioni speciali. All’inizio di quest’anno Piaggio Aero ha presentato HammerHead P.1HH, un velivolo a controllo remoto per la sorveglianza e ricognizione derivato dal P180 Avanti di cui l’azienda prevede di ottenere la certificazione il prossimo anno.
Piaggio Aero investirà a breve 100 milioni in nuove attività, nella fabbricazione del motore e in un impianto di assistenza e riparazione.