02.12.2013

A Napoli,  Congresso dell’AIAN, si è discusso di prospettive del futuro del comparto aeronautico della Campania e del nuovo velivolo regionale turboelica.

carmineorsiIl programma di Alenia Aermacchi rappresenterà  nei prossimi decenni il volano dello sviluppo dell’industra aeronautica regionale e il futuro centinaia di piccole e medie aziende e per diverse migliaia di posti di lavoro.
Nel corso dell’evento annuale promosso dall’associazione degli ingegneri aeronautica laureati al Politecnico della nostra città  – sono stati approfonditi i contenuti tecnologici, le caratteristiche e le prospettive di mercato del nuovo aereo regionale a cui stanno lavorando le imprese e i progettisti italiani.

Molti e significativi i contributi dei relatori  tra gli altri quello dell’ing. Alessandro Amendola, program manager di Alenia Aermacchi per il progetto e  la presentazione del direttore tecnico di ATR, l’ing napoletano Carmine Orsi che anche in un’intervista rilasciata ad Aerospaziocampania,  ha esposto e argomentato le possibilità di mercato e le prospettive  di successo di un nuovo  velivolo regionale turboelica che  estendendo l’offerta di ATR avrebbe possibilità di catturare una significativa quota degli oltre 3300 di questi velivoli  che nei prossimi vent’anni saranno acquisite dalle aerolinee internazionali.
In dettaglio Orsi ha presentato le innovazioni introdotto nella versione -600  di ATR, i successi commerciali del velivolo italofrancese che negli ultimi anni ha conquistato sempre nuovi spazi di mercato tra le compagnie delle aree di sviluppo del pianeta,   e  ha illustrato i risultati delle analisi di mercato,  le innovazioni e i contenuti della domanda degli operatori che guardano con sempre maggiore interesse – per estendere i loro network – ad un velivolo regionale turboelica di maggiori dimensioni di quelli proposti ad oggi dal marcato.
Un nuovo programma industriale  aeronautico richiede alleanze commerciali e industriali,  è una scelta lunga e complessa ,  sono  necessarie risorse notevolissime per investimenti che avranno ritorni a lungo tempo.
Il nuovo velivolo che l’industria italiana  proporrà  al mercato dovrà essere come ha confermato anche Amendola un velivolo che attraverso scelte nuove e un significativo  l’innesto di tecnologie non potrà che essere un prodotto  innovativo e competitivo.
Il nuovo turboelica può essere una soluzione vincente  – ha confermato Orsi –  perché molte compagnie chiedono un velivolo innovativo, hanno capito che la soluzione del turboelica  rappresenta la scelta più vantaggiosa  per la copertura di rotte entro limiti di distanza che rendono del tutto irrilevante e riducono a pochi minuti la differenza del tempo di volo tra i velivoli turbo e quelli jet.
La recente mossa ufficializzata dal principale concorrente di ATR, la canadese Bombardier di offrire il suo turboelica  Q400 in versioni da 84  e 86 posti  è ritenuta  da ATR una strettoia che non porterà risultati significativi:  “non è un nuovo programma”,  semplicemente  si  prova  a “sistemare negli spazi di una stessa stanza più persone, con il risultato di ridurre quello disponibile”.
Fattori non marginali del successo commerciale di ATR sono stati infatti  la qualità del volo, in termini di confort e  silenziosità,  e chiaramente la  convenienza economica per le aerolinee.   E’ indispensabile che  il nuovo velivolo da 90 posti a cui si pensa,  rappresenti in questa direzione un ulteriore passo in avanti.
Dal convegno è chiaramente emerso che le aziende campane sono pronte per questa nuova scommessa, molte lavorano da anni, sono nate e cresciute con il velivolo regionale prodotto da Alenia Aermacchi, in Campania esistono tutte le condizioni necessarie per il successo del nuovo programma.

VIDEO  http://youtu.be/gqQXUpx7zu4