05.12.2013

Nel corso degli anni il paese sudamericano dovrebbe acquistare 10 velivoli per sostituire i suoi Antonov An-32

Il 25 novembre scorso Alenia Aermacchi ha annunciato la selezione da parte del Ministero della Difesa Peruviano di due C-27J da consegnarsi ad aprile 2015: il contratto, “che sarà firmato non appena completate le procedure amministrative previste dalla normativa peruviana, comprende, oltre ai due velivoli, un consistente pacchetto di supporto logistico”.

Con i C-27 (il cui numero totale nel corso degli anni potrebbe salire ad oltre 10 unità) il Perù intende sostituire gli Antonov An-32 acquistati tra il 1987 (15 modello A, in sostituzione di An-26 e radiati nel 1999) ed il 1994 (12 modello B) per la Forza Aerea, la Marina, l’Esercito e la Polizia e che stanno raggiungendo il limite di vita operativa. All’epoca il velivolo ucraino fu preferito – per più per motivi politici che economici – al G222.
Alla gara ha partecipato, oltre ad Alenia Aermacchi, EADS con il C-295; Antonov, sebbene non abbia fornito alcuna offerta finale, ha proposto senza successo prima la versione ammodernata “RE” dell’An-32, poi l’An-158 (in una presentazione a Lima lo scorso 28 novembre) . Le valutazioni dei due concorrenti e la fase di negoziazione sono durate oltre tre anni (marzo 2010 – ottobre 2013) prima della scelta finale: il contratto finale per i due velivoli (incluso il relativo supporto logistico per due anni, addestramento, kit addizionali per soccorso ed aeroambulanza, etc)  è di 122 milioni di dollari (circa 100 milioni di euro), inferiore di 12 milioni rispetto all’offerta iniziale, ed include il 100% di offset.
Tuttavia EADS sarebbe intenzionata a far ricorso per irregolarità riscontrate – a suo dire e come spesso succede in gare di questo tipo – durante la valutazione e rifacendosi ad uno studio del luglio 2010 in cui il comandante del 2° stormo della Forza Aerea aveva raccomandato l’acquisizione del C295 per la sua efficacia nelle operazioni costiere e nella giungla e per il suo più basso costo di acquisizione ed operativo.
Ma già il Ministero della Difesa Peruviano, in una nota del 29 novembre, ha chiarito di aver scelto del C-27J, sebbene più oneroso rispetto al C-295, soprattutto perché il velivolo è in grado di sorvolare in sicurezza anche le Ande grazie alla maggiore potenza dei suoi motori (4637 HP) rispetto al competitore (2645 HP, potenza inferiore addirittura ai 2820 HP dell’An-26 che ebbe molte avarie proprio in quota). Infatti riesce a sorvolare le alture anche con un solo motore e, comunque, riesce a trasportare a quelle quote un carico doppio del C-295. Da sottolineare che il velivolo spagnolo è risultato non conforme per nove aspetti al requisito tecnico peruviano.
La firma del contratto dovrebbe metter fine anche ad un vecchio e lungo contenzioso tra il Governo Peruviano e WASS (società del gruppo Finmeccanica) che vanterebbe un credito di 4 milioni di euro, cancellato con l’acquisto dei C-27J.
La situazione commerciale dei due contendenti del mercato del trasporto militare “medio” ad oggi risulta essere la seguente:
•    C-27J: 74 velivoli ordinati da parte di 10 nazioni, di cui una appartenente all’area latino-americana, il Messico, con 4 unità;
•    C-295: 127 velivoli ordinati (116 da trasporto + 11 per missioni speciali) da parte di 16 nazioni, di cui 4 latino-americane (Brasile, Cile, Colombia, Messico) per 37 unità.
Indubbiamente il prezzo inferiore del C-295 ne favorisce una più vasta diffusione, ma le capacità operative del C-27J sono indubbiamente superiori: la scelta dell’uno o dell’altro dipende dall’articolazione e dall’orientamento del requisito dell’operatore, oltre agli aspetti politici, industriali e finanziari.