07.12.2013

Completati in Romania dei test su un C-27J per provare il sistema antincendio Caylym Guardian.

 

Le prove, sia a terra sia in volo, sono state completate con successo e hanno dimostrato la possibilità di sganciare sui focolai d’incendio fino a sei contenitori in cartone da circa 1.000 litri ciascuno di liquido estinguente.

L’azienda in un comunicato ha reso noto  che in questi giorni ha completato presso un poligono in Romania una campagna sperimentale condotta su un C-27J al fine di testare l’innovativo sistema antincendio Caylym Guardian.  In servizio alla Forza Aerea Rumena, Il C-27J  sarà il primo velivolo in Europa a utilizzare questo innovativo sistema antincendio e i risultati positivi dei test effettuati consentono all’industria  italiana di proporre un prodotto in questo segmento di mercato.  Era il 1982 quando Il G-222 di Aeritalia fu modificato per consentirne l’utilizzo nella lotta contro gli incendi. L’azienda propose una soluzione con modifiche al vano di carico che consentiva l’utilizzo di un modulo con una capacità di 6800 chili di miscela ritardante, un liquido composto di acqua, polvere e bisolfato di ammonio che era sganciato da un’altezza di 50 metri.  Era una soluzione meno efficace dei velivoli anfibi che allora facevano questo lavoro rilasciando acqua nelle aree di confino al fuoco. Poi ci fu la tragedia, un G-222 si schiantò contro una montagna durante un’operazione antincendio sui boschi della Sardegna che costò la vita a quattro persone. Era il secondo incidente, l’altro era avvenuto in circostanze quasi analoghe il 10 luglio del 1982 in Toscana e anche allora morirono quattro militari. Il progetto dell’antincendio italiano rientrò e oggi il nostro Paese è quello che a causa dei numerosi incendi nella stagione estiva,  vanta la flotta più numerosa di CL-415 antincendio della Canader – ad oggi – sono 19 i velivoli anfibi canadesi  in flotta al Dipartimento dei Vigili del Fuoco.
Il sistema antincendio testato sul C-27J rumeno – si legge in una nota di Alenia Aermacchi – consente il normale sistema di sgancio di carichi in volo del velivolo, il sistema Guardian garantisce un’estrema precisione nello sgancio e la creazione di una nube di liquido ritardante ben concentrata sul bersaglio. Il contenitore è biodegradabile e comunque può essere recuperato dai team dei vigili del fuoco a terra.
I contenitori hanno dimensioni imbarcabili senza alcun equipaggiamento o modifiche all’aeroplano e possono essere lanciati da quote assai superiori (1.500 piedi) rispetto a quelle utilizzate dai velivoli antincendio tradizionali, aumentando in modo significativo i margini di sicurezza della missione e consentendo, tra le altre cose, anche operazioni di spegnimento notturno.