17.12.2013

Le autorità del Paese sudamericano e Alenia Aermacchi in queste ore hanno firmato il contratto di acquisizione dei due velivoli italiani selezionati per le forze aeree peruviane.

I dettagli della vicenda sono stati riportati nel pezzo che abbiamo pubblicato il 5 dicembre scorso questo contratto, per l’azienda italiana, a nostro avviso, rappresentata un risultato commerciale di notevole significato.

La firma del contratto chiude una vicenda che poteva trascinarsi per un tempo indefinito. Infatti, EADS che ha partecipato alla gara peruviana proponendo il C-295, come da noi riportato, aveva anticipato l’intenzione di far ricorso per irregolarità riscontrate durante la valutazione, rifacendosi a uno studio del luglio 2010 in cui il comandante del 2° stormo della Forza Aerea aveva raccomandato l’acquisizione del C295 per la sua efficacia nelle operazioni costiere e nella giungla e per il suo più basso costo di acquisizione e operativo.  Il carattere pretestuoso della mossa di EADS è evidente se si considera che il Ministero della Difesa Peruviano, in una nota del 29 novembre, ha sufficientemente chiarito di aver scelto del C-27J, sebbene più oneroso rispetto al C-295, soprattutto perché il velivolo è in grado di sorvolare in sicurezza anche le Ande grazie alla maggiore potenza dei suoi motori (4637 HP) rispetto al competitore (2645 HP, potenza inferiore addirittura ai 2820 HP dell’An-26 che ebbe molte avarie proprio in quota). Infatti, il velivolo italiano riesce a sorvolare le alture anche con un solo motore e, comunque, riesce a trasportare a quelle quote un carico doppio del C-295.
Allora perché EADS era disposta a giocare qualsiasi carta pur di riaprire una gara, semmai puntando a modificare i requisiti e impedire questa transazione del Perù con Alenia Aermacchi?  A nostro avviso è bene ricordare che il velivolo C-295, fatta esclusione per il Messico che ha scelto il C-27J,  finora era stato padrone incontrastato del mercato del trasporto militare tra i paesi del Sudamerica, per cui nessun costruttore accetta a cuor leggero di perdere una gara in quello che si ritiene ’cortile di casa’.
La vittoria italiana nella gara peruviana è importante perché rappresenta la prima soluzione di un requisito di circa dieci aerei che consentiranno al Perù di partecipare a missioni internazionali con un velivolo con certificazioni occidentali in sostituzioni degli An-26 che aveva in dotazione.
Una rivincita italiana considerando che il velivolo ucraino fu preferito più per motivi politici che economici al G222. Con l’acquisizione del Perù dell’aereo da trasporto di Alenia Aermacchi si modifica significativamente il profilo di un mercato che- fatta eccezione per il Messico –  finora aveva tenuto fuori il C-27J continuando a preferire il C-295. E questo anche se  paesi come Brasile, Colombia e Cile, che utilizzano una ventina di esemplari dell’aereo di CASA, non ci risulta manifestino soddisfazione per i risultati e per l’affidabilità dimostrata finora dal velivolo spagnolo.