Accordo sindacale tra l’azienda di Finmeccanica e i sindacati dei metalmeccanici.

Sono 545 i lavoratori per i quali è prevista la mobilità volontaria è un’integrazione dell’azienda di accompagnamento alla pensione fino all’80 per cento del loro attuale stipendio netto.

La procedura rimarrà aperta da ora fino al 3 luglio 2015 e interesserà i siti italiani dell’azienda di Finmeccanica che in cambio s’impegna a stabilizzare gli interinali che già lavorano e ad assumere giovani a tempo indeterminato e con contratti di apprendistato.
Le uscite dei lavoratori in servizio che Agusta prevede  sono  circa 190 persone nello stabilimento di Cascina Costa, 95 a Vergiate, 90 a Brindisi, 60 a Frosinone, 45 a Lonate Pozzolo, 25 a Anagni, 20 a Sesto Calende, e 10 a Benevento e Tessera.
“È stato siglato oggi presso l’Unione industriale di Varese, l’accordo tra Fim-Fiom-Uilm e la Direzione AgustaWestland sulla procedura di mobilità aperta dall’Azienda il 18 dicembre scorso. La mobilità verrà attivata al fine di continuare ad incrementare i livelli di efficienza, flessibilità operativa, redditività e competitività aziendale, anche attraverso il miglior equilibrio tra risorse dirette ed indirette”. È quanto si legge in un comunicato diffuso dal sindacato.  “Le parti hanno concordato che l’individuazione dei lavoratori interessati, da collocare in mobilità, verrà attivata esclusivamente sulla base del criterio delle esigenze tecnico-produttive nei confronti dei lavoratori che manifesteranno la loro non opposizione al collocamento in mobilità.
Se la  Fim-Cisl considera l’intesa raggiunta “un ottimo risultato che garantisce un’adeguata copertura economica per i lavoratori posti in mobilità e nel contempo conferma la tenuta industriale del Gruppo e delle missioni produttive e tecnologiche dei siti presenti in Italia.   Più articolato il giudizio della Fiom Cgil, «È un accordo che ha luci e ombre – spiega Nino Cartosio della Fiom-  . Il dato positivo è il ricambio generazionale che però va fatto in modo coerente, cioè affiancando ai lavoratori esperti in uscita i nuovi entrati, in modo da permettere il passaggio di competenze. L’azienda, inoltre, non ha voluto mettere una clausola per tutelare i lavoratori che aderiscono alla mobilità volontaria in caso di una nuova riforma che vanifichi il meccanismo dell’accompagnamento alla pensione. Negli anni passati, prima della riforma Fornero, dall’Agusta Westland uscivano almeno 200 lavoratori all’anno, dopo la riforma, solo 70».