La tesi sarà sostenuta alla Camera dai componenti del Partito democratico della Commissione Difesa.

F-35c-2013

I parlamentari riproporranno Eurofighter come caccia multiruolo per la Difesa, sostenendo che Cameri sul programma di Lockheed Martin F-35 lavorerebbe in perdita e che il sistema italiano aereo sarebbe anche per il futuro troppo dipendente dai sistemi d’arma americani.

“La ricca documentazione raccolta (lndagine parlamentare conoscitiva sui sistemi d’arma NDR) ha dichiarato il deputato Pd Carlo Galli anticipando le conclusioni dei suoi colleghi- ha dato dignità istituzionale ai tanti dubbi sull’opportunità del programma F-35”. “Quel che è emerso – ha aggiunto Galli – è che L’Italia a Nord è ben protetta da solide alleanze. Ma a Sud lo “stivale” affonda in una palude perché i Paesi del Nord Africa costituiscono, parafrasando il latino mare nostrum, in un mare di guai nostri. Ecco perché è assolutamente necessario dotarci di sistemi d’arma moderni” per cui i democratici pensano ad un ritorno all’Eurofighter, il progetto dell’aereo militare del consorzio europeo a cui partecipa Alenia Aermacchi  che era stato stoppato nelle precedenti legislature anche dai governi di Centrosinistra.
La proposta del Pd dunque prenderà in esame un dimezzamento dell’F-35, da 90 a 45 velivoli e il ritorno al velivolo del consorzio europeo. L’On. Galli pare avere le idee chiare anche sulle conseguenze occupazionali che produrre una simile inversione di marcia: “Ogni euro per l’F-35 – spiega Carlo Galli – finirà nelle casse dell’americana Lockheed. Inoltre, dai lavori della Commissione è emerso che i cantieri di Cameri per l’assemblamento delle ali lavoreranno in perdita”. “Il progetto di aereo europeo, invece – aggiunge il deputato democratico – comporterà per noi un indubbio vantaggio economico e occupazionale, in quanto ogni euro investito, sarà restituito all’Italia dal consorzio Ue in termini di commesse”.
La vicenda dell’acquisizione italiana dei velivoli americani è lunga e complessa, ricordiamo solo che Il governo italiano ha aderito alla fase di sviluppo dell’JSF, con un primo contributo di 10 milioni di dollari nel 1999 e uno di 1.028 milioni di dollari, in 11 anni, approvato dal Parlamento nel 2002.
Nel corso del 2010 l’allora ministro della Difesa confermò la bozza di negoziato tra Lockheed e Alenia per la costruzione della fabbrica di montaggio finale a Cameri realizzata da Alenia.  Il costo dello stabilimento dagli atti del Parlamento è quantificato in 775 milioni di dollari, 605,5 milioni in euro, sono a carico del bilancio dello Stato. L’impianto produce dallo scorso luglio le semiali per i velivoli italiani già comprati dal Governo.