cira7-2013

06.02.2014

Gli inquirenti contestano mazzette per l’assegnazione di appalti, Perquisizioni al Cira

Il ministro dell’Istruzione e della ricerca Maria Chiara Carrozza ha accolto le dimissioni del presidente dell’Agenzia spaziale italiana (Asi), Enrico Saggese.Perquisizioni ed acquisizioni di documenti su ordine della Procura presso gli uffici romani dell’Agenzia Spaziale Italiana e il CIRA.La magistratura  che indaga su un giro di tangenti legate all’assegnazione di appalti. Sette persone risultano indagate, tra cui anche il presidente dell’ente pubblico nazionale Enrico Saggese, alla guida dell’Asi dal 2009 e attualmente a capo del Cira (centro di ricerche aerospaziali) di Capua.

Il presidente dimissionario ha diffuso una nota «Enrico Saggese nel rispetto delle indagini in corso, ribadendo la sua totale estraneità ai fatti contestatigli, nell’interesse dell’autorevolezza internazionale dell’Asi, acquisita specialmente nell’ultimo quinquennio, e al fine di meglio difendere la propria integrità, onorabilità e prestigio, maturati in più di quarant’anni di attività nel settore spaziale, ha inviato al ministro vigilante una lettera di messa a disposizione il proprio mandato di presidente dell’Agenzia spaziale italiana, con effetto immediato».

Saggese ha dichiarato di essere «personalmente e totalmente estraneo a qualsiasi ipotesi di reato. Desidero sottolineare che si tratta di una vicenda interna impropriamente trasformata, tramite esposto, in una questione di rilevanza penale».

Accertamenti investigativi sono in atto anche presso varie citta’ italiane. Le perquisizioni e le acquisizioni di documenti, effettuate da carabinieri e Guardia di Finanza presso uffici e abitazioni, sono state disposte dai pm Paolo Ielo e Mario Palazzi che indagano sull’ipotesi di reato di corruzione e concussione in merito alla regolarita’ o meno dei rapporti contrattuali che legano l’Agenzia spaziale ed alcune societa’. L’inchiesta della magistratura ha preso le mosse da una denuncia di un dirigente dell’Asi, che sarebbe stato oggetto di ritorsioni dopo essere stato vittima di un tentato episodio di concussione. Roberto Borsa, il dirigente dell’Asi che ha denunciato il giro di tangenti, spiega le sue ragioni: a spingerlo a raccontare quanto stava avvenendo alla Procura di Roma, spiega, è stata una grande rabbia contro chi «tenta di sporcare» una realtà di eccellenza come quella dell’Agenzia spaziale italiana. «Nell’Asi – ha detto Borsa – operano professionisti di altissimo livello, che hanno reso possibile, nel nostro Paese, il raggiungimento di una qualificazione scientifica e industriale che ci vede ai primi posti al mondo».

Oltre a Saggese, sono indagati anche i due collaboratori Francesca e Mario Giacomo Sette, dipendenti Finmeccanica distaccati all’Asi, e i rappresentanti delle societa’ coinvolte negli accertamenti Elena Oteri, Alfiero Pignataro, Salvatore Marascia e Vittorio Sette. Le societa’ toccate dalle perquisizioni sono la Sistina Travel, che gestisce i viaggi all’estero per i dipendenti Asi, il Cira che ha sede a Capua, la Get-in di Torino, la Eurofiere di Rivoli, la Art Work e la Space Engineering, tutte e due a Roma.

Nel minrino degli inquirenti anche le nomine di dirigenti e l’affidamento delle consulenze all’ASI e CIRA assegnate a personaggi senza averne i requisiti e senza molta trasparenza.

L’attenzione degli investigatori e’ sugli indagati, Elena Oteri e il marito Vittorio Sette, che risulterebbero titolari della societa’ Get-It di Torino, idue personaggi sono i genitori di Francesca e Mario Giacomo Sette,  che nel decreto di perquisizione dai pm.  avrebbero favorito appalti Asi all’azienda dei genitori in violazione dei doveri di imparzialita’ e di legalita’. Tra le attività dell’Asi, finite nel mirino della magistratura, ci sono la promozione di eventi e l’organizzazione di convegni scientifici.