18.02.2014

La Fiom-Cgil a Varese pone il problema delle garanzie per l’industria locale e il blocco dei lavoratori esterni nei siti della provincia.

Accordo siglato  su mobilità e prepensionamento su base volontaria tra le segreterie sindacali e i  vertici di Alenia Aermacchi.  I lavoratori interessati saranno circa 200  nell’arco del triennio.L’azienda si impegna a garantire ai lavoratori che accetteranno di lasciare il lavoro ex articolo 4 legge Fornero.

L’accordo prevede anche una clausola di salvaguardia nel caso dovessero cambiare (naturalmente in peggio) le leggi che determinano le regole pensionistiche. Alenia Aermacchi anticiperà stipendio e contributi.I sindacati giudicano  positivo l’accordo raggiunto dalla trattativa unitaria fatta dal sindacato dei metalmeccanici che ha portato a buoni risultati a livello nazionale.
Per la Fiom rimane aperta però la questione più delicata, quella dei lavoratori esterni, rumeni, inglesi e napoletani, impiegati nello stabilimento di Venegono Inferiore. «O ci sono carichi di lavoro che non emergono a livello nazionale – spiega Nino Cartosio della Fiom Cgil  – oppure c’è una contraddizione nella gestione del personale. L’azienda dovrebbe aver tutto l’interesse a far crescere professionalità interne o provenienti dalla filiera territoriale perché stiamo parlando di una lavorazione strategica che richiede alte professionalità. Ma se queste vengono affidate ad esterni è chiaro che in un futuro verranno spese fuori dall’Aermacchi di Venegono. Inoltre, le imprese esterne vanno ben oltre i perimetri dell’appalto assegnato. Questi sono aspetti che richiedono una risposta da parte dell’azienda, ma a livello territoriale la concertazione sindacale sta vivendo una fase di stallo».