21.02.2014

Una ricerca su Magnaghi Aeronautica presentata nel corso di un incontro alla Camera di Commercio di Napoli

 

Discussi nel corso di un workshop organizzato dall’Università Federico II e dal Consorzio Promos i risultati  del progetto di laboratorio di Diritto, Etica e responsabilità d’impresa promosso dal professore di Diritto Pubblico Renato Briganti.

Il progetto di laboratorio di Diritto, Etica e responsabilità d’impresa promosso dal professore  Briganti si è sviluppato nel corso del 2013 e 2014 ed è articolato in diversi filoni di ricerca a cui hanno lavorato studenti del corso di laurea STIM nelle realtà della provincia di Napoli e tra le aziende del comparto regionale dei trasporti, tra queste la società Tangenziale di Napoli,  CTP e Magnaghi Aeronautica.

Il lavoro sull’azienda aeronautica di Paolo Graziano è stato sviluppato da Annalisa Trillicoso con il contributo di Auriga, una società napoletana di supporto alle aziende sui temi della sicurezza e del risk management,  e presentato al Convegno con Antonio Ferrara, responsabile del network Aerospaziocampania e presidente di Aeropolis, l’associazione degli operatori del comparto nazionale aerospaziale. 
Il tema della Responsabilità delle Imprese è stato affrontato nella ricerca della Trilloso con precisione e analisi accurata dal modello di organizzazione, gestione e controllo del sistema produttivo della Magnaghi,  dalle modalità di gestione delle risorse umane dalla selezione all’assunzione e alla formazione continua del personale.
Lo studio su Magnaghi è di notevole interesse per il rigore e l’approfondimento speso dall’autrice, è concentrato alla gestione della sicurezza e della qualità del lavoro, al rispetto ambientale e ai temi della sostenibilità, alla centralità della Ricerca e Sviluppo Tecnologico  e  alla Tutela del Patrimonio Sociale  in linea con un codice etico del gruppo aeronautico caratterizzato da Centralità della persona lavoratore  e sulle modalità del  sistema relazionale con tutti gli stakeholders.
Dopo la presentazione del progetto, Antonio Ferrara nel corso del suo intervento ha approfondito il tema generale della  responsabilità sociale d’impresa e le normative che a livello europeo sono state definite in questi anni, a partire dal Consiglio europeo di Lisbona del 2000. La Comunità europea individuò il tema quale attore importante nelle politiche europee perché fu ritenuto centrale per il conseguimento dell’obiettivo strategico di  un’economia basata sulla conoscenza e un nuovo concetto di competitività.
I contenuti di quel modello innovativo per le imprese  di affrontare in maniera socialmente responsabile le principali problematiche di carattere sociale e ambientale, si sono radicati nella cultura economica e sociale della comunità europea. E conservano tutte le premesse originarie, sebbene lo scenario europeo presenti in questi anni contorni certamente diversi da quelli che furono auspicati a Lisbona e le economie del vecchio continente siano scosse dalle difficoltà prodotte dalla crisi che colpisce  pesantemente i fondamenti sociali e le economie dei paesi.
Il modello di conciliare lo sviluppo sociale alla maggiore competitività delle aziende resta una delle eredità più significative di quella stagione nata con Jacques Delors. Gli obiettivi che si propose di conseguire il Consiglio d’Europa, come le pratiche inclusive nel mercato del lavoro verso i gruppi meno favoriti, oppure il sostegno a investimenti nello sviluppo delle competenze, nella formazione lungo tutto l’arco della vita e nell’occupabilità dei lavoratori e dei giovani, rappresentano oggi un consolidato acquisito di valori nelle società europee. Resta i ritardi e, almeno in Italia, l’inadeguatezza della classe dirigente, in molti casi,  incapace di concretizzare in fatti concreti questi  principi da tutti condivisi.