25.02.2014

Raggiunto un accordo fra azienda e sindacati in una riunione all’Unione degli Industriali di Napoli

Ieri la Dema ha raggiunto un’intesa con i sindacati sulla procedura di mobilità avviata l’11 febbraio. Il patto è stato stipulato all’Unione degli Industriali di Napoli. Nell’intesa si scrive che “le parti hanno proseguito il confronto sull’esame congiunto, approfondendo le motivazioni poste alla base della procedura, per cui, allo scopo di fronteggiare le richieste delle organizzazioni sindacali, l’azienda si dichiara disponibile a ricercare soluzioni alternative ai licenziamenti”.

Le alternative di cui si parla sono la cassa integrazione a rotazione, la formazione dei lavoratori in esubero utilizzando la cig e mobilità volontaria e incentivata per gli addetti che ne faranno richiesta. ” Le parti – si aggiunge nel verbale d’incontro – concordano di dettagliare nella prossimo riunione in Regione l’attuazione degli strumenti alternativi ai licenziamenti”. Riunione che si dovrà tenere all’Ormel, l’ufficio regionale del Lavoro, e che per il momento non è stata ancora fissata. Una vertenza spigolosa. Subito dopo l’avvio della procedura di mobilità per 61 dei circa 500 addetti degli impianti di Somma Vesuviana (sede centrale) e di Pomigliano, i dipendenti avevano attuato una raffica di scioperi e picchetti puntati a bloccare le produzioni.
L’ultimo blocco, anche questo riuscito, è stato messo a segno proprio ieri mattina, poco prima che iniziasse la trattativa all’Unione degli Industriali. Sabato scorso le maestranze hanno paralizzato per tutta la giornata le attività della fabbrica di Somma Vesuviana, dov’era stato previsto un turno di lavoro straordinario.