11.03.2014

Fulvio Martusciello, “400 milioni per le PMI della Campania che investono nella regione”.

Primo incontro della signora Colombia Barrosse, Console Generale degli Stati Uniti nella nostra città, che ha aperto a Napoli un workshop introdotto da Paolo Graziano, presidente dell’Unione Industriali.

Non è trascorsa nemmeno una settimana dall’incontro promosso da UK Trade & Investment, agenzia governativa britannica in collaborazione con il Governo del Galles, che anche gli americani propongono agli imprenditori della nostra regione d’investire nel loro Paese.

Nella sala D’Amato, l’Unione Industriali di Napoli in collaborazione con  American Chamber of Commerce in Italy (AmCham) e l’Agenzia per il commercio con l’estero, ha promosso un workshop  tra esponenti dell’imprenditoria campane e i rappresentanti dei più importanti istituti commerciali americani all’estero. L’iniziativa sarà replicata per le aziende del distretto aerospaziale della Puglia.
Forse le incursioni prima inglese e poi quella americana hanno avuto l’effetto di fischiare alle orecchie di Fulvio Martusciello – Assessore regionale alle Attività produttive – che è intervento all’evento a Piazza dei Martiri, e in un breve ma molto diretto intervento ha illustrato le attività messe in campo dalla Regione per semplificare le procedure e supportare i nuovi investimenti delle PMI. L’assessore si è riferito al Desk regionale per attrarre investimenti, sul modello di quello nazionale, e l’obiettivo d’inserire nella prossima finanziaria regionale la possibilità di escludere per il 2014 l’Irap per le Start – up.
Inoltre, Martusciello ha ricordato agli imprenditori napoletani che ci sono 400 milioni di euro disponibili per imprese che vogliono continuare ad investire nella Regione. Il governo ne ha assegnati 150 milioni per le cinque aree di crisi, 100 sono pronti per accelerare l’assegnazione dei fondi comunitari e altri 150 milioni arrivano dalla Coesione sociale. Di questi, è già definito che 15 sono previsti  per progetti transazionali, 35 per l’agroalimentare e 15 per la comunicazione. Inoltre altri fondi sono previsti per i poli calzaturieri e quello delle pelli a Solofra, infine – ha concluso Martusciello –   è stato avviato il tavolo di partenariato per le attività fieristiche e di sostegno all’internazionalizzazione delle varie eccellenze campane, in particolare negli Usa, in Europa e anche in Asia.
Durante la mattinata, sono intervenuti anche il presidente dell’Agenzia nazionale per il commercio estero, Riccardo Monti e i rappresentanti di varie agenzie governative americane che hanno illustrato le opportunità per gli imprenditori italiani del Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), l’accordo commerciale tra l’Unione europea e gli Stati Uniti, promosso dal Presidente Obama per incrementare gli investimenti esteri nel suo paese.
Come l’evento promosso dai britannici, anche quello americano era particolarmente orientato alle aziende del comparto aerospaziale dove si concentra anche l’interesse d’investitori cinesi che però puntano apertamente ad acquistare progetti, semmai realizzati con fondi pubblici italiani,  e acquisire il know how delle PMI campane per realizzare investimenti, prodotti e lavoro nel loro paese.
I rappresentanti delle agenzie del governo Usa, la CASE e SelectUsa, infatti, più volte hanno citato l’acquisizione di Avio da parte di General Elettric come esempio di come gli americani sono aperti a investimenti su assett industriali locali, senza tralasciare di ricordare che negli Usa la pressione fiscale delle imprese è il 20% in meno che in Italia, la complessità burocratica e l’efficienza del sistema giudiziario tributario non sono nemmeno paragonabili a quelli italiani.
Il workshop si è concluso con specifici incontri  BtoB tra rappresentanti del DAC e dei Consorzio SAM e CALTEC del settore aeronautico con esponenti dell’Indiana, Florida e South Carolina, stati americani con notevoli preesistenze industriali nel comparto aerospaziale.
“Su questo versante possiamo fornire delle informazioni utili in relazione alle agevolazioni concesse dalle autorità statunitensi e agli incentivi previsti dall’Unione Europea a beneficio delle aziende che vanno a investire nel Nord America”, è stato confermato da Fabio D’Aniello rappresentante in Campania di AmCham. Il nostro scopo è quello di fornire “a chi è concretamente interessato ad intraprendere un’avventura imprenditoriale negli Usa di poterlo fare nelle migliori condizioni possibili di assistenza”.
Nel corso del convegno di Napoli si è discusso di start up, le nuove iniziative imprenditoriali che gli italiani in generale, e i campani in particolare, intendono avviare negli USA.