28.03.2014

Il sindaco De Magistris: l’apertura di questa base produrrà la creazione di oltre 400 posti di lavoro nell’indotto

Inaugurata ieri a Napoli la terza base italiana di EasyJet. A “tagliare il nastro” all’aeroporto di Capodichino Carolyn McCall, ceo di easyJet, e Frances Ouseley, Direttore Italia di easyJet.

Presenti anche il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e Armando Brunini, amministratore delegato di Gesac e l’assessore ai trasporti e viabilità della Regione Campania Sergio Vetrella.

“L’Italia – ha detto McCall – è un mercato chiave per easyJet (ha trasportato 13,4 milioni di passeggeri nel 2013, ndr), abbiamo grandi ambizioni in questo Paese e siamo molto lieti di inaugurare oggi la base di Napoli. In Italia offriamo il miglior network europeo rispetto alle altre compagnie e oltre alla nuova base di Napoli, easyJet sta aumentando la sua capacità del 30% a Roma Fiumicino con nuove destinazioni e frequenze addizionali, e del 35% a Catania. Napoli – come terza più grande d’Italia (insieme a Milano Malpensa e Roma Fiumicino, ndr) e patrimonio dell’Unesco – e la Campania non sono solo destinazioni a grande attrattività per il turismo incoming ma anche aree in cui servire il traffico d’affari, grazie a una rete composta da più di 260,000 aziende e 2,6 milioni di passeggeri business che viaggiano da e per la città ogni anno”.
Per quest’anno è previsto un aumento di capacità del 6%, avendo recentemente annunciato l’incremento del 30% a Roma Fiumicino e del 35% a Catania. In totale, easyJet offrirà 154 destinazioni dall’Italia durante la stagione estiva 2014.

“Stimiamo – ha sottolineato Ouseley – di trasportare 2 milioni di passeggeri nel primo anno di operazioni, di cui la metà sarà traffico incoming. Consideriamo l’Italia come un unico mercato e stiamo crescendo non solo al Nord dove siamo la prima compagnia a Malpensa, e al centro, dove siamo la seconda a Roma Fiumicino, ma anche al Sud grazie alla nostra recente espansione a Catania e all’apertura della base di Napoli, dove siamo il primo operatore”.

Secondo de Magistris “l’apertura di questa base produrrà una conseguente ricaduta positiva anche sul piano occupazionale, con la creazione di oltre 400 posti di lavoro nell’indotto, ma consentirà anche un investimento sullo scalo partenopeo”.