03.04.2014

Il comparto aerospazio-difesa, scenari e sviluppi verso il 2020

L’incontro, organizzato presso l’Unione Industriale di Napoli da FORM&ATP, Multimediaforum e Fondimpresa, ha avuto come obiettivo una focalizzazione sui piani formativi nel settore aerospaziale e sulla rete organizzativa che supporta il processo di apprendimento collettivo.

Realizzata con il patrocinio di AIF (Associazione Italiana Formatori), DAC (Distretto Aerospaziale della Campania), Regione Campania, Delivery Unit per la Campania ed Unione Industriali di Napoli, il convegno è stato suddiviso in tre sessioni: una prima nella mattinata, plenaria, dedicata alla descrizione ed all’analisi delle dinamiche di settore, seguita nel pomeriggio da due tavole rotonde in parallelo che hanno trattato i temi della rilevazione del fabbisogno di competenze e della ricerca e formazione nel settore.

Il convegno ha fatto il punto sul primo anno di attività del progetto FlyInnovation, finanziato da Fondimpresa (Fondo interprofessionale per la formazione continua di Confindustria, CGIL, CISL e UIL), rivolto alla formazione del personale operante nelle aziende aerospaziali a livello nazionale. Nel 2013 circa 90 aziende in 6 regioni hanno partecipato al progetto – come sottolineato da Roberto Ferraro, Presidente del gruppo FORM&ATP, soggetto proponente dei piani formativi – coinvolgendo oltre 800 persone (13% quadri, 35% impiegati e 52% operai), il 46% delle quali in Campania.
Dopo il saluto iniziale di Michele Lignola, Direttore Generale dell’Unione Industriale di Napoli ed ex Direttore Generale di Fondimpresa, Antonello Calvaruso (Presidente dell’Associazione Italiana Formatori) ha presieduto una tavola rotonda a cui sono intervenuti rappresentati di aziende e sindacati, nonchè il DAC nella persona di Luigi Salvato che, dopo aver ricordato che il Distretto Campano è il secondo in Italia per addetti (oltre 8500) e per fatturato (1,6 miliardi di euro, pari al 22% del totale Italia), ha illustrato il progetto di “Education Governance” elaborato dal DAC. In questo sono in cantiere 12 moduli di formazione che coinvolgeranno 150 persone, ritenendo il DAC la “conoscenza come principale elemento discriminante e fattore competitivo della crescita”. Salvato ha anche sottolineato l’importanza dello “knowledge transfer” anche con il coinvolgimento dei lavoratori esperti fuori dal processo produttivo a causa delle ristrutturazioni aziendali.

Nel pomeriggio si sono tenute le due tavole rotonde:
•    I fabbisogni e le competenze richieste dalle aziende della filiera aerospaziale; identificazione delle competenze chiave
•    La formazione e la gestione della bilateralità – il sistema FlyInnovation
In contemporanea a questa iniziativa si sta formalizzando l’Accordo di Rete e l’Atto Costitutivo dell’Associazione Temporanea di Scopo per realizzare il Polo Formativo Tecnico Professionale per l’Aerospazio, denominato NEA – NEtwork  Aerospazio, finanziato dalla Regione Campania e coordinato dallo STOA.