04.04.2014

Ancora in stallo la situazione del Costa d’Amalfi. Il sindaco: mal usati i fondi strutturali europei

Il futuro dell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi resta ancora incerto. Il prossimo sarà un mese decisivo. Il vice presidente del consorzio aeroportuale, Antonio Ilardi, lancia un appello ad enti ed istituzioni coinvolte affinché il Costa d’Amalfi di Salerno diventi nel prossimo mese la priorità della loro azione amministrativa. Nei giorni scorsi nelle aule del Tar del Lazio due dei tre ricorsi presentati dalla Gesac erano stati rinviati su richiesta della stessa società che gestisce Napoli Capodichino. Il terzo, quello relativo al bando di privatizzazione del 65% delle quote di Aeroporto di Salerno Spa, è in pratica decaduto perché non sussiste più il motivo del contendere.

A dire la sua sulla vicenda è ora il sindaco di Salerno. “Abbiamo perduto anni preziosi – ha dichiarato Vincenzo De Luca – Sapete che già cinque anni fa avevamo avviato l’elaborazione di un bando per cercare un gestore affidabile per il nostro aeroporto. Peccato, cinque anni persi”. “Sapete – continua il primo cittadino – che non abbiamo (il comune, ndr) una presenza nell’aeroporto.  Non siamo noi a gestire.  Abbiamo assistito all’ottava inaugurazione dell’aeroporto da parte della Regione Campania che non ha saputo utilizzare i fondi strutturali per sbloccare la situazione.  I fondi strutturali europei servono a risolvere questi problemi che non sono risolvibili con la spesa ordinaria. Tempo perso, anni perduti, per una infrastruttura decisiva per il decollo turistico e produttivo del nostro territorio”. De Luca cita poi l’esempio di realtà aeroportuali gestite dalla compagnia Easy Jet. “In quei posti – ha detto De Luca – si è determinato un incremento clamoroso di economia e di turismo”.