atitech-lupiDopo il premier Renzi e l’ad di Finmeccanica Mauro Moretti, anche il ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi, benedice il progetto di un grande polo internazionale delle manutenzioni aeronautiche di Gianni Lettieri a Capodichino. Il presidente di Atitech annuncia la nascita di una newco a cui parteciperebbero anche Alitalia e Finmeccanica.«Un polo come questo che ha la sua forza nel Sud e in Campania può diventare un punto di riferimento in tutta Italia – ha dichiarato il ministro Lupi – accorso in visita all’impianto di Capodichino. Abbiamo parlando con Lettieri anche dell’ipotesi di una collaborazione con Venezia, ha detto Lupi, e Atitech dovrà gestire anche gli assett delle manutezioni di Fiumicino con la riqualificazione di 200 dipendenti di Alitalia che ora sono in mobilità.

Il ministro auspica una concreta collaborazione degli enti locali. «È evidente che la collaborazione con la Regione Lazio e la Regione Campania – conclude – ci permettono di finanziare il lavoro e non la disoccupazione e finalmente creare lavoro e opportunità anche per le persone che sono in mobilità». Ci sarà da capire l’ammontare e chi finanzierà il piano industriale di un progetto tanto ambizioso.

Lettieri ha colto l’assist del ministro e racconta che cinque anni fa, «pretesi che si inserisse nell’accordo che abbiamo firmato alla presenza dell’allora presidente del Consiglio dei Ministri, alcune righe nelle quali tutti ci impegnavamo per per creare a Napoli il polo internazionale di manutenzione insieme con una Alenia, Finmeccanica e Alitalia». «Grazie anche al Ministro per le Infrastrutture che si sta interessando alla questione, a Finmeccanica e a Renzi questa cosa sta nascendo – ha concluso – Sono orgoglioso perché c’è tanta attenzione nei confronti di quest’azienda è un’eccellenza solo napoletana e campana, ma di tutta l’Italia».«Quando siamo partiti, cinque anni fa, quest’azienda era praticamente fallita – ha sottolineato Lettieri – Abbiamo una grande soddisfazione perché abbiamo salvato i posti di lavoro, gli hangar sono pieni di aerei, mentre cinque anni fa ce ne era uno soltanto».