Dagospia rende noto un incontro burrascoso tra Moretti e Al Shemmari il responsabile del comparto Difesa e Aerospazio del fondo Mubadala.
mubadalaNel corso dell’audizione del Ad di Finmeccanica alla Camera, avevamo colto e scritto la battuta di Moretti su UAV e sulla pretesa di ‘altri soggetti’ industriali che vorrebbero entrare nel segmento produttivo che non può essere, per gli interessi nazionali, che una prerogativa di Finmeccanica.
Anche la dichiarazione di Carlo Logli in Dubai al Salone IDEX 2015 sul successo del programma di Piaggio Aereo di trasformare P.1HH come il primo Male europeo (Medium Altitude Long Endurance), ringraziando Finmeccanica per il supporto garantito al progetto, ci era sembrata una ‘lisciata’ dopo le dichiarazioni di Moretti alla Camera.
Abbiamo dovuto aspettare la pubblicazione web “Dagospia” per sapere che tra l’amministratore delegato di Finmeccanica Mauro Moretti e il manager emiratino Homaid Al Shemmari a fine gennaio erano arrivati agli stracci.
I due, secondo Dagospia, si sarebbero incontrati per affrontare questioni d’affari, il manager arabo “Con un moto di stizza, dopo un po’, ha preso e se n’è andato dalla stanza”, probabilmente infastidito dal “Tono” del dirigente italiano.
Un grave incidente per Finmeccanica perché Homaid Al Shemmari è responsabile del comparto Difesa e Aerospazio del fondo Mubadala (asset per oltre 60 miliardi di dollari) . Proprio quei settori che Moretti ha più volte dichiarato essere stategici e su cui far ruotare tutta l’attività del Gruppo.
Secondo “Dagospia” quanto accaduto avrebbe, avuto anche ripercussioni diplomatiche, tanto che il premier Renzi avrebbe inviato una persona di sua fiducia per ricucire lo strappo che rischia di danneggiare anche il rapporto con Alitalia; il 49% delle quote della compagnia italiana appartiene, infatti, ad Etihad che è di proprietà proprio del fondo d’investimenti Mubadala.