Si chiama “Sino-Italian Aviation Enterprises Valley”,  il Memorandum di cooperazione strategica per la fondazione di questo parco d’imprese è stato  firmato  all’ambasciata d’Italia in Cina alla presenza del vice ministro allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, tra Italian Aerospace Network e Xi’an Xixian Airport New City.  Il progetto del parco S-IAP, come riporta  una nota dell’ambasciata d’Italia in Cina, è stato concordato dal presidente del Consiglio Matteo Renzi e dal primo ministro cinese Li Keqiang nel giugno 2014,
8bAlla firma del documento che avvia la realizzazione del Parco, erano presenti anche l’ambasciatore d’Italia in Cina, Alberto Bradanini, e il segretario della provincia cinese dello Shaanxi, dove si trova Xi’an, Wang Jun, che ricopre anche la carica di vice direttore di Xi’an Xixian Airport New City. “La firma dell’accordo registra un altro passo importante nelle relazioni economiche e commerciali tra i due Paesi” si legge nella nota dell’ambasciata,  “e s’inserisce nel pacchetto di collaborazione sino-italiana nell’industria aeronautica e aerospaziale”. Il parco avrà sede a Xi’an, all’interno della Xi’an Airport New City che è un’area ad alta concentrazione tecnologica, in cui le imprese italiane avranno accesso agevolato allo sviluppo di progetti in ambito aeronautico e aerospaziale.
Il  network di PMI italiane in Cina che ha sottoscritto il documento è un’iniziativa di Riccardo Coli e Andrea Spiriti (rispettivamente Secretary General e Presidente del Consorzio Italian Aerospace Network) che mira a realizzare una presenza stabile delle imprese aeronautiche italiane sul mercato cinese, il CIAN lo scorso anno è stato premiato con il “The Best Project Panda”  dalla Camera di Commercio Italiana in Cina (CCIC) come tra i progetti più efficaci per la cooperazione tra le imprese italiane e quelle cinesi.
Il governo cinese ha previsto un piano massiccio d’investimenti per sostenere lo sviluppo dell’industria e del trasporto aereo, 10 istituti aeronautici, 130 mila impiegati, 41 costruttori, 3 mila laureati l’anno e 5 istituti di ricerca, a Xi’an Airport New City, richiederà un investimento di 4,5 miliardi di euro in tre anni.
” L’industria aerospaziale è uno dei più settori importanti in Italia e in Cina, perché le imprese italiane sono cosi attenzione in questo Paese?
Il settore aerospaziale è molto importante per la Cina. Considera che la Cina è un territorio enorme, che questo è un Paese è in fase di urbanizzazione e sviluppo, il grande business del futuro sarà garantire un mezzo di trasporto per la mobilità di un flusso enorme di persone e oggi abbiamo solo circa 15-20 imprese italiane di medie e grandi dimensioni in questo settore che operano in Cina.  Agusta-Westland è oggi in questo paese un player noto e affermato” . “Recentemente – ha recentemente dichiarato l’ambasciatore italiano – l’azienda elicotteristica ha firmato un importante accordo con Pechino Automotive Group EBAICI, un accordo di cooperazione che prevede la vendita di elicotteri per un valore di 400 milioni di euro e una joint  venture per la produzione di nuovi elicotteri. A noi pare la risposta giusta alla feroce competizione del mercato: la tecnologia italiana combinata con l’industria cinese, sono vincenti perché si completano a vicenda “.
Dal punto di vista degli investimenti, l’Italia investe in Cina più di quanto la Cina investa in Italia. L’investimento cinese è prevalentemente nel mercato azionario italiano concentrato principalmente in settori come aerospazio, automotive, l’industria delle costruzioni e energia elettrica, e recentemente con la Pirelli in campi prima non presi in considerazione, e in altri campi importanti.
In Italia il 90% di aziende italiane è rappresentato da piccole e medie imprese, noi che operiamo in questo Paese ci proponiamo di realizzare piattaforme di dialogo tra queste realtà e le imprese cinesi, in particolare per sviluppare contatti, attività economiche e commerciali in campi prioritari per l’economia cinese, come quello dell’aerospazio.
La Cina non è solo un grande mercato consumatore, questo Paese rappresenta anche un luogo ideale per la produzione, oggi la produzione cinese non è solo basata sulla quantità ma la qualità è in aumento anno dopo anno, finora abbiamo pensato alla Cina solo come un mercato di produzione, mentre oggi è di grande importanza costruire cooperazioni in economia, commercio in comparti innovativi come l’aerospazio dove è possibile costruire collaborazioni trasparenti per combinare le esperienze e le conoscenze degli italiani con la volontà di sviluppo delle imprese cinesi.
I passeggeri in transito negli aeroporti cinesi erano 319 milioni nel 2012 e saranno 450 milioni nel 2015. Sono 82 gli aeroporti in costruzione per sostenere la crescita dei prossimi anni. Si prevede una domanda di oltre  2 mila elicotteri e 5 mila aerei da trasporto civile, di 70 mila piloti, 96 mila addetti a personale di bordo, oltre a un numero ancora indefinito di manutentori.