mbda-antonio-perfettiNon sembra neppure più lui, Antonio Perfetti è il manager che Pier Francesco Guarguaglini negli anni passati aveva scelto come direttore generale di Alenia Aeronautica con il compito di realizzare l’impianto di Grottaglie e risanare i rapporti istituzionali in Campania dopo che Alenia aveva deciso di realizzare in Puglia il nuovo stabilimento per la produzione del 787, e dopo le promesse disattese di realizzare a Napoli la produzione aeronautica del velivolo A350XwB, programma a cui Finmeccanica non avrebbe poi mai partecipato, e dopo la decisione di portare a Venezia il “delivery center” per il Superjet, innescando quel percorso in discesa che avrebbe portato l’industria aeronautica campana nelle condizioni in cui oggi si ritrova.

Dopo l’uscita dal gruppo aeronautico Antonio Perfetti è approdato in MBDA, joint venture europea della missilistica di cui Finmeccanica detiene il 25%, ma era noto che il nostro aveva altre ambizioni e sperava  che prima o poi  sarebbe venuto il momento giusto per occupare il posto che oggi è di Mauro Moretti.   Si ritrova a Roma alla conferenza stampa per presentare il bilancio 2014 di Mbda, per la prima volta solo e in condizione di non rispondere a domande precise sul destino del gruppo. Il suo capo, il francese Antoine Bouvier l’ad del gruppo franco, italo inglese è assente per causa «impegni» dell’ultimora.

Il presente non è facile e il futuro è incerto dice Perfetti – ma Mbda Italia  è pronta alla sfida del cambiamento e di nuovi investimenti. Nel bilancio 2014 del gruppo i ricavi sono diminuiti da 2,8 a 2,4 miliardi, «a causa dei tagli di budget che negli ultimi anni hanno interessato i paesi europei di Mbda», una “trasformazione” sarà necessaria, ma non sarà una ristrutturazione, né un ridimensionamento, e non avrà un impatto sociale sui siti produttivi. Gli ordini sono aumentati da 4 a 4,1 miliardi, di cui 2,5 miliardi export, il portafoglio ordini è aumentato da 10,8 a 12,6 miliardi. Sulla redditività, Perfetti ha detto che «come negli anni scorsi l’Ebit è a doppia cifra» ma alla domanda se Mbda abbia distribuito dividendi straordinari ha risposto con un disarmante: «Non lo so».

Lo scenario si presenta complesso, secondo Perfetti le risorse destinate al settore, si sono dimezzate: dal 5% si è passati al 2,7-2,8% del budget della Difesa e del ministero dello Sviluppo economico, anche se non ricorda le risorse pubbliche che in diverse modalità sono arrivate in questi anni al suo gruppo.

Anche alla domanda se Finmeccanica venderà o no il suo 25% della società missilistica europea Mbda, Perfetti alza le braccia, «A questa domanda non rispondo», del resto la partita della possibile cessione della quota nella società in più occasioni Moretti ha ripetuto che intende giocarla in prima persona e che vuole far valere il valore di quel 25% detenuto da Finmeccanica tra Airbus e Bae Systems che hanno rispettivamente il 37,5% ciascuna.

Forse il futuro di Mbda Itala è nella risposta dell’a.d. di Airbus Group, Enders alla domanda: Cosa farà Finmeccanica? «It is hard to predict».