La nostra Regione è ultima nel riparto dei fondi dei 189 milioni che il governo ha assegnato alla formazione professionale

Assegnati dal Governo solo 2,6 milioni alla Campania per investimenti in “percorsi di formazione professionale” finalizzati a “qualifica professionale”.

phoca_thumb_l_IMG_1187E’ il fanalino di coda tra le ragioni più popolose, ma è anche meno della metà delle risorse assegnate a Puglia, Friuli e meno di Liguria, e meno della metà dei fondi assegnati singolarmente alle province di Trento e Bolzano; per non parlare di Piemonte (21 milioni), Emilia Romagna (11 milioni), Veneto (25 milioni), Lombardia (57 milioni) e Sicilia (17 milioni). Non si tratta di una penalizzazione, è quello che assegna un sistema di distribuzione del riparto che valuta i risultati ottenuti dalle Regioni tra iscrizioni ai corsi e diplomi conseguiti, ebbene, la Sicilia raggiunge 11352 iscrizioni e 10299 diplomati, la Lombardia 42301 iscritti e diplomati poco sotto la soglia dei 20 mila, la Campania ha dichiarato nessun nuovo iscritto e 6 mila diplomati dei corsi precedenti.

Un’altra spiegazione è anche che questi fondi sono stati sempre assegnati dal Governo in misura maggiore alle regioni del Nord per compensare il flusso dei fondi europei riservati al Mezzogiorno, anche se, è anche vero che l’assessore Severino Nappi ha scelto di concentrare 50 milioni di fondi europei sui “poli formativi”, aperti ai privati invece che sui corsi promossi dagli istituti professionali. Ora c’è solo da chiedersi se i poli e i fondi comunitari saranno mai finalizzati e cosa arriverà ai soggetti deboli dei circa 100 poli riconosciuti dall’assessorato al lavoro e alla formazione della Regione Campania.