14.05.2015

atitechRestano distanti azienda e sindacati sul trasferimento di ramo d’azienda da Alenia Aermacchi ad Atitech Manufacturing per il sito di Capodichino. Si è infatti concluso con un nulla di fatto e con la rottura del tavolo delle trattative l’ultima delle quattro riunioni tenutasi ieri a Roma. Secondo un comunicato diffuso da Alenia Aermacchi, sarebbero state offerte significative garanzie e tutele a vantaggio dei lavoratori interessati, che possono essere così sintetizzate: il personale oggetto della cessione sarebbe innanzitutto passato alle dipendenze di Atitech dal prossimo 1 giugno in maniera progressiva, secondo le disponibilità individuali, e comunque entro e non oltre il 31 dicembre 2015.

In tale arco temporale, i lavoratori coinvolti avrebbero operato, nella fase transitoria, in regime di distacco presso Atitech Manufacturing. Quest’ultima si sarebbe, tra l’altro, impegnata a mantenere, per il personale oggetto della cessione di ramo d’azienda, il contratto collettivo nazionale metalmeccanico, gli attuali livelli retributivi ed ad incrementare l’organico dal 1 gennaio 2016, in linea con il piano industriale.

Atitech Manufacturing si sarebbe, poi, impegnata a non ricorrere, per la durata del piano (fino al 2020), alla Cassa Integrazione per il personale oggetto della cessione ed a garantire la continuità occupazionale per il personale dell’indotto attivo a Capodichino, compatibilmente con i volumi di attività e salvaguardando il principio della competitività. Atitech Manufacturing si sarebbe, peraltro, impegnata ad aprire immediatamente un confronto, a livello locale, con FIM, FIOM e UILM territoriali e la RSU allo scopo di definire un premio di risultato per il 2016.

Attraverso la sua nota Alenia Aermacchi ha confermato di “non voler ridurre la propria presenza nel settore delle aerostrutture ma di voler rendere tale comparto più competitivo ed efficiente e di voler mantenere anche in Campania gli investimenti, nell’ipotesi di sviluppo e lancio di un nuovo velivolo regionale turboprop”. Alenia Aermacchi ed Atitech Manufacturing si sarebbero, poi, impegnate a stipulare, entro il 18 maggio prossimo, specifici contratti di fornitura impiegando il personale oggetto della cessione e Alenia Aermacchi si sarebbe a sua volta impegnata, per i due anni successivi alla cessazione di tali contratti, nella pur remota eventualità di chiusura del rapporto di lavoro collettivo per i dipendenti oggetto della cessione, ad attivare un tavolo congiunto finalizzato alla verifica delle più adeguate risposte organizzative per la salvaguardia degli assetti occupazionali.

A questo punto, nonostante il parere negativo dei sindacati, ci sono gli estremi per procedere nei termini di legge: la procedura ex articolo 47 è stata esperita e dall’1 giugno il passaggio dei lavoratori sarà possibile secondo lo schema iniziale che prevedeva l’aumento della partecipazione di Finmeccanica in Atitech dall’attuale 10% a quota 25% (a Manifatture Aeronautiche il 60% e ad Alitalia Ethiad il 15). Atitech, con una quota del 75%, controllerà a sua volta la newco partecipata anche da Alenia (25%) che assumerà gli addetti.

I sindacati non ci stanno e oggi proclameranno due ore di sciopero per venerdì.