nereus

08.06.2015

In Campania alla rete ederiscono come membri associati Technapoli e SAM, assente la Regione

In globale e interconnesso come quello dell’industria spaziale le reti giacano un ruolo fondamentale. In Europa da anni si tessono network in grado di mettere a sistema le potenzialità industriali e di ricerca del continente in questo settore. Un soggetto che svolge un ruolo importante in questo senso è certamente la rete Nereus.

Il network NEREUS, nato nel 2008, è l’associazione delle regioni europee che utilizzano tecnologie spaziali a beneficio dei propri cittadini; rappresenta uno spazio di dialogo e di riflessione tra le Regioni e gli attori della politica spaziale in Europa, Stati Membri, Agenzia Spaziale Europea, Commissione Europea Direzione generale impresa e industria. NEREUS rappresenta una rete di 24 regioni Europee e 39 membri associati uniti dallo scopo di diffondere i benefici delle attività spaziali tra le regioni Europee. I temi fondamentali su cui opera la rete sono: il programma GMES, il progetto Galileo di navigazione satellitare, le telecomunicazioni e i programmi educazione, formazione e comunicazione. Le regioni italiane che partecipano a Nereus sono Puglia, Basilicata, Lazio, Abruzzo, Veneto e Lombardia e Toscana. La Campania, che pure aderisce a EACP dal maggio 2009 e del cluster europeo la Regione è anche tra i soci fondatori, c’è d’augurarsi che a breve aderisca a Nereus.

Nereus, come detto, è guidato da soggetti istituzionali regionali, che hanno diritto di voto nell’assemblea generale e possono esprimere i membri del board. Ma la rete è composta anche da aziende, associazioni, ed enti di ricerca, che partecipano ai gruppi di lavoro e all’interno della rete possono sviluppare attività di relazione internazionale. Solo due le presenza dalla Campania: la Società Aerospaziale Mediterranea e il Consorzio Technapoli. Presenze importanti soprattutto se consideriamo che si trattano delle prime provenienti dalla nostra regione, che non partecipa neanche come Full Member.
Proprio pochi giorni fa l’ex presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, è stato confermato ancora per due anni alla guida della Rete Nereus. Al termine dell’assemblea che si è svolta a Bruxelles Vendola ha ringraziato tutti e ha ricordato l’impegno che Nereus dovrà profondere sui temi del pre commercial procurement di servizi e applicazioni spaziali annunciando un bando che a breve sarà lanciato da DG Crescita.Ha anche sottolineato la necessità di “promuovere a tutti i livelli la dimensione regionale dello spazio”. Vendola è stato eletto la prima volta lo scorso anno, succedendo a Alain Beneteau.

Gli obiettivi chiave di NEREUS, così come riassunto nella carta politica dell’associazione, sono i seguenti: sottolineare la dimensione regionale delle politiche spaziali a livello politico; diffondere l’uso delle applicazioni spaziali per apportare benefici alle regioni e ai cittadini europei; promuovere un approccio “bottom-up” alle attività spaziali europee che coinvolga un numero maggiore di regioni e cittadini, promuovendo una
maggiore partecipazione di questi ultimi alla costruzione e allo sviluppo di mercati tecnologici spaziali. NEREUS vuole offrire una piattaforma per: promuovere una maggiore partecipazione dei  cittadini allo sviluppo dei mercati e delle politiche spaziali europee; promuovere lo scambio di informazioni e conoscenze; favorire la costruzione di solidi partenariati; implementare progetti e attività.