L’ex assessore campano al Lavoro accusa l’attuale governo regionale di non impegnarsi abbastanza per salvaguardare il sito napoletano di Telespazio e di spendere mediaticamente come suo l’accordo con CIRA e ASI che invece era stato concluso dalla passata amministrazione.

NAPPI-SEVERINO-1Negli ultimi mesi Nappi è sicuramente stato protagonista di un impegno costante e determinato nei riguardi di Finmeccanica perché non fosse chiusa e trasferita a Roma la sede di Gianturco di Telespazio. In una nota, l’esponente di Ncd, non rieletto in Consiglio Regionale, a ha dichiarato: “La scorsa settimana, dopo molti mesi di discussioni complesse, si è chiusa la trattativa tra Telespazio (controllata Finmeccanica) e le organizzazioni sindacali, relativa alla scelta dell’azienda di chiudere la propria sede di Napoli. I sindacati e i lavoratori hanno fatto quanto possibile per preservare i diritti dei singoli e la presenza in Campania della controllata pubblica. Ed a loro va il mio plauso e il mio apprezzamento”. “Non mi sento di dire altrettanto – ha aggiunto – per quanto messo in campo dalla Regione la cui assenza ” ha permesso al management passi indietro che certo non hanno giovato alla Campania e alla vertenza”.

Nei mesi scorsi la Regione aveva formalizzato l’espressa richiesta di mantenere in Campania una “sede” (e non una “unità locale”) e di limitare eventuali trasferimenti a Roma dei lavoratori campani ai singoli interessati e su base volontaria. Inoltre il mio assessorato aveva preso l’impegno di assicurare flussi di attività e di risorse, nell’ambito della nuova programmazione europea, al comparto e quindi a Telespazio, a condizione però che il gruppo Finmeccanica garantisse a sua volta centralità alla sede campana”. “Noi , – ha ricordato Nappi – avevamo favorito la costruzione di un accordo tra Regione, Cira e Asi, concluso quando ero assessore al Lavoro e di cui si è appropriato nei giorni scorsi De Luca, con tanto di comunicato stampa e foto varie.