Al Ministero per lo Sviluppo Economico è stato illustrato ai sindacati il  nuovo piano industriale di Piaggio Aerospace. Carlo Logli: punteremo sulle  piattaforme militariVillanova-Piaggio-850x466L’incontro era stato più volte rimandato dopo che la situazione di crisi del gruppo aeronautico controllato dal fondo arabo Mubadala,  si era  ulteriormente complicata con la perdita del prototipo del suo drone militare P.1HH HammerHead.

L’azienda ha annunciato che prevede esuberi per 132 lavoratori e la cessione, incluse le maestranze, di attività non strategiche quali la produzione di motori e i servizi di manutenzione civile (civil MRO, Maintenance, Repair & Overhaul). Il nuovo piano industriale verrà discusso con banche creditrici e Governo italiano, al fine di allineare le rispettive vedute sul processo di ristrutturazione e sulle necessità finanziarie.

I sindacati hanno sollecitato l’impegno diretto del Premier Matteo Renzi,  il MISE ha accolto la richiesta impegnandosi a promuovere un ulteriore incontro tra le parti  alla presenza della Presidenza del Consiglio.

Nel Piano Industriale si sostiene che la società ha deciso di concentrare le proprie risorse nello sviluppo dei programmi militari: “Piaggio Aerospace è stata duramente colpita dalla contrazione del mercato business”, ha dichiarato Carlo Logli, Amministratore Delegato della Società. “Le piattaforme militari ci offrono al contrario un percorso di crescita modulare e sostenibile”.

La società continuerà dunque a investire negli Aerei a Pilotaggio Remoto (APR), accelerando in particolare il programma di sviluppo del proprio velivolo P.1HH HammerHead e concentrando le proprie attività di Ricerca & Sviluppo e produttive negli APR di categoria MALE (Medium Altitude Long Endurance, quota intermedia e lunga percorrenza). L’azienda conferma gli 8 ordini per otto da parte delle Forze Amate degli Emirati Arabi Uniti e una manifestazione di interesse da parte del Governo Italiano.

Piaggio Aerospace continuerà allo stesso tempo a svolgere le attività di produzione e commercializzazione del turboprop Avanti EVO.

“L’approvazione da parte dei nostri azionisti del nuovo piano industriale focalizzato sull’industria militare segna l’avvio di una nuova fase per uno dei più antichi produttori di aeromobili al mondo”, ha commentato Logli. “Grazie alla nostra base produttiva all’avanguardia di Villanova d’Albenga e a un ormai consolidato programma militare con il P.1HH HammerHead, siamo ora in grado di affrontare le sfide del futuro”.