Il protocollo è stato firmato nei giorni scorsi a Rivalta, alla presenza di Stefania Giannini, ministro  dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. L’accordo di cooperazione è promosso da Avio Aero con sette tra le più importanti università italiane. Nessuno degli atenei campani è nel progetto.avio-aerouniversitaitalianeUn accordo in perfetta sintonia con le politiche del governo in materia di formazione e ricerca – ha detto il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Stefania Giannini.  Il progetto “rappresenta – ha aggiunto il ministro – un modello di quella formazione integrata sempre più fondamentale per lo sviluppo del sistema Italia e di come il governo guardi ad esso in modo positivo”.

Mi piace pensare a questo modello di partenariato come a un’evoluzione 4.0 del nostro modo di collaborare con le Università, frutto di un percorso pioneristico iniziato molti anni fa”  ha dichiarato Riccardo Procacci, Presidente e amministratore delegato di Avio Aero.

“Technology Development Community, si legge in un comunicato dell’azienda, prevede attività a fini scientifici e di ricerca applicata in collaborazione con il Politecnico di Bari, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università di Firenze, Università di Genova, Università di Pisa e Università del Salento”.  Sorprende che nessuna tra le università campane sia nel progetto anche perché solo a marzo scorso Avio Aero ha sottoscritto con il ministero dello Sviluppo Economico e le regioni Piemonte, Puglia e Campania un accordo per 80 milioni di nuovi investimenti a Pomigliano d’Arco, dei quali 10, per attività di ricerca.

La collaborazione, sostiene, infatti, l’azienda, “coinvolge un gruppo di Università che ha accompagnato l’azienda negli ultimi vent’anni di attività di Ricerca e Sviluppo e alle quali sono riconosciute competenze e specializzazioni strategiche fondamentali per le future sfide tecnologiche in campo aeronautico”.

Il modello di “Technology Development Community” prevede la creazione di nove community tecnologiche focalizzate su specifiche tematiche tecnico-scientifiche. Ciascuna community sarà partecipata da ricercatori e tecnici appartenenti a più atenei e PMI coordinati da personale di Avio Aero. Si lavorerà per realizzare gli obiettivi di un piano scientifico pluriennale che dovrà creare reali opportunità di sviluppo industriale.  Il progetto promosso da Avio Aero si propone da un lato, di stimolare la collaborazione tra industria e università, dall’altro di favorire la condivisione e l’integrazione di conoscenze all’interno del mondo accademico e tra i dipartimenti di diverse università.

Attraverso le community, inoltre, Avio Aero contribuirà con gli atenei anche su attività specifiche come tesi di laurea, tirocini formativi e dottorati di ricerca e visibilità per gli studenti del mercato del lavoro.

Avio Aero ha condiviso questo POST:

Avio Aero “In building this first Technological Community model we focused on nine key technologies for the development of our products and we turned to the Academies that, within those disciplines, supported the company over the last two decades of R&D activities and which skills are recognized. The Technological Communities are indeed open. We appreciate the work done to date and together we want to give continuity to the cooperation both with the Federico II of Naples and with other Italian universities.”