US Air Force ha identificato un potenziale difetto di progettazione nell’aerocisterna KC-46A e ha vietato alla flotta aerea statunitense l’utilizzo del velivolo fino a quando il problema non sarà risolto.

La vicenda è riportata da AviationWeek e non è certo il primo problema per il tanker di Boeing a cui Usaf ha assegnato la commessa KC-X per la fornitura di 179 tanker.

La gara fu aggiudicata nel febbraio 2008 al velivolo con il nome di KC-45A basato su Airbus A330 MRTT (Multi Role Tanker Transport). Successivamente l’assegnazione della fornitura fu annullata e fu emesso un secondo bando che nel febbraio 2011 ha visto vincitrice la Boeing con il KC-46A (basato sul B767-400ER).  

Solo lo scorso gennaio Boeing ha consegnato all’Air Force il primo KC-46 di un lotto di 18 macchine e AviationWeek sostiene che durante un recente test operativo sarebbero emersi problemi con le chiusure di carico incastrate nel pavimento dell’aeromobile.

I tecnici e funzionari di Air Force e Boeing sono già al lavoro per trovare una soluzione al rilascio non comandato dei bloccaggi di carico che potrebbe causare lo spostamento in volo dei pallet di carico o dei sedili dei passeggeri, modificando potenzialmente il baricentro dell’aeromobile.

Boeing sta già implementando una modifica all’attuatore sul braccio di rifornimento, finanziata dall’aeronautica e richiesta per rendere utilizzabile il sistema per aerei riceventi più piccoli, come gli A-10 e i F-16.

Il costruttore di Seattle ha presentato una proposta di riprogettazione a sue spese del sistema di visione remota (RVS) per correggere ciò che l’Aeronautica chiama un effetto “teli di gomma” per migliorare la visibilità all’operatore delle manovre del braccio durante le operazioni di rifornimento.

L’aeronautica italiana nel 2002 acquisì quattro esemplari del tanker nella versione KC-767A, e oggi quattro Boeing KC-767A sono in linea presso il 14/o Stormo di Pratica di Mare e sono nel mirino di polemiche innescate sulla rete da commentatori.

Al programma di sviluppo e trasformazione dei primi 767 aveva partecipato anche Aeronavali, l’azienda controllata da Alenia dell’allora Finmeccanica, che dal 1978 collabora alla produzione della versione civile del B767, la piattaforma utilizzata da Boeing per sviluppare l’aerocisterna.