Meeting di Rimini, convegno su “L’Italia e la competizione internazionale” con il Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato, tra gli altri ha partecipato Giuseppe Giordo.
L’amministratore delegato di Alenia Aermacchi ha risposto alle domande di Bernhard Scholz, presidente della Compagnia delle Opere. ”Per l’industria aeronautica italiana – ha esordito Giordo – la condizione per esistere è essere competitivi all’estero. Alenia fattura circa 3 miliardi l’anno, il 90% dei ricavi è all’estero ma l’intera produzione è in Italia, dove lavorano 13.000 persone e almeno il doppio nell’indotto.”.
“Il ruolo della grande impresa non è solo produrre risultati economici e finanziari ” è anche quello di assicurare la responsabilità sociale”. ”Le grandi aziende devono rispondere a tutti gli stakeholders e tra questi il principale sono i propri dipendenti”.
Come riuscire a essere competitivi in un settore dove, ha detto Giordo, “siamo piccoli e certamente meno sostenuti rispetto alle imprese degli altri paesi”.
“La competitività in Italia non potrà mai essere sui costi”. ”Dobbiamo avere sempre qualcosa di innovativo – ha detto l’AD di Alenia – ma soprattutto dobbiamo essere affidabili”. “La competitività quindi come fattore combinato di prezzo, qualità, affidabilità e soprattutto tecnologia e innovazione”.
Mantenere un livello massimo della tecnologia ha un costo importante, e – ha aggiunto Giordo – “Finmeccanica investe 1200 milioni di euro l’anno e Alenia più di 300 milioni di euro in ricerca e sviluppo”, è questa la premessa che ci consente di competere e sostenere le collaborazioni con i grandi gruppi aeronautici mondiali.
“Siamo fortemente europei, ma preferiamo Boeing” – ha detto Giordo – in un contesto nel quale “gli scenari mondiali stanno fortemente evolvendo, con processi d’integrazione tra grandi gruppi”. La domanda di  mercato si va configurando: quella commerciale cresce al ritmo del 6% l’anno per la sostituzione di vecchie flotte e per l’aumento del traffico passeggero, mentre per i tagli dei budget per la Difesa, si riduce significativamente la domanda di aerei militari.  Cresce l’interesse dei costruttori per i mercati di nuove aree del mondo, dove in passato si vendevano prodotti e servizi, ma dove oggi invece bisogna creare anche una capacità industriale in loco perché sono molti i paesi che si propongono di realizzare un’autonoma industria aeronautica.


Sulle condizioni di competitività del Paese Giordo ha rimarcato l’assenza di una cultura dell’organizzazione nel sistema industriale, in particolare nelle piccole e in non pochi casi anche nelle medie imprese italiane. La mancanza di modelli e di processi organizzativi efficienti rende “difficile gestire le iniziative produttive soprattutto a lungo termine”. “Pianificare ed efficaci processi organizzativi ” per recuperare efficienza e le condizioni per lo sviluppo delle imprese e del sistema Italia. Richiamo dell’AD di Alenia alla stabilità politica nelle istituzioni, “non sono un politico – ha detto Giordo – ma l’instabilità è un elemento di rischio”. E’ necessario “un governo stabile del Paese” che consenta “primo di tutto a noi in Italia di pianificare nuovi investimenti” e, per “offrire ai nostri interlocutori esteri quella garanzia” che – ha concluso Giordo – “ è una condizione preliminare per avviare grandi collaborazioni internazionali”.