28.01.2013

Due giornate a Napoli di lavori congressuali e di approfondimento sui tema della sicurezza nella navigazione marittima e aerea con autorevoli contributi di studiosi ed esperti.

Il convegno, le relazioni sono state di notevole rilievo anche considerando le vicende di questi mesi, sia per quanto riguarda il trasporto aereo e i problemi del B787 o dell’A380, che quelli marittimi, dalla tragedia della Costa Concordia ai numerosi episodi di pirateria, che spesso coinvolgono compagnie e marinai napoletani.

A proposito della nota vicenda del velivolo Boeing, il dott. Alessio Quaranta, Direttore Generale dell’ENAC, ricordando che nessun velivolo è stato consegnato a compagnie italiane, ci ha confermato che le autorità italiane non hanno sufficiente visibilità sulla gravità degli inconvenienti che hanno colpito l’aereo. Tutti auspicano un rapido superamento delle condizioni che hanno prodotto la messa a terra del velivolo, considerando le conseguenze che il protrarsi delle difficoltà potrebbero avere sul futuro del trasporto aereo.

Con riferimento ai mezzi di trasporto si è discusso della notevole mole di norme emesse recentemente in ambito internazionale, comunitario ed interno, che riconsiderano la nave e l’aeromobile nelle varie fasi della loro esistenza: la costruzione e l’equipaggiamento, l’accertamento delle condizioni di navigabilità, le specifiche procedure di accertamento delle idoneità psico-fisiche e professionali del personale di bordo (comandante ed equipaggio), l’esercizio e l’utilizzazione del mezzo attraverso l’operatività di regole di circolazione e di polizia della navigazione marittima ed aerea.
La Prof. Francesca Salerno dell’Università di Napoli ‘Parthenope’, promotrice del Congresso ha scelto per l’evento due splendidi luoghi, Villa Doria D’Angri e Palazzo Pacanowsky. Nel corso dei lavori sono state presentate numerose e importanti relazioni, ricche di dati e informazioni sui temi che sono stati al centro di un Progetto di Ricerca di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN). Il Lavoro è partito nel 2008, ed è stato mirato ad analizzare gli aspetti riguardanti la sicurezza nei mezzi e delle infrastrutture di navigazione marittima ed aerea. L’attività di ricerca ha visto coinvolte quattro diverse Università italiane: l’Università di Roma “Tor Vergata”, l’Università di Macerata, l’Università di Messina e l’Università di Napoli “Parthenope”. Lo studio ha affrontato il tema della sicurezza nel duplice profilo della safety, intesa come l’insieme delle misure di prevenzione d’incidenti tecnici o di eventi di pericolo, e della security, termine col quale si è soliti designare le attività di contrasto e prevenzione d’illeciti (perlopiù di matrice terroristica, ma non soltanto).
Nel suo intervento il Direttore Generale dell’ENAC, ha rilevato che il concetto di sicurezza è in continua mutazione e le norme e gli strumenti devono rincorrere lo sviluppo delle tecnologie dei velivoli. Ma, è anche un concetto di sistema che oltre al mezzo di trasporto implica adeguamenti delle infrastrutture aeroportuali e dei servizi handler. Le normative sono concentrate in ambito europeo, e le funzioni esecutive e i compiti di regolamentazione sono svolti dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea.
Il nostro Paese in termini di sicurezza aerea è in linea con l’Europa e gli Usa, 1,6 incidenti con decessi ogni 10 milioni di voli, la tendenza a breve è raggiungere 1,5 e tendenzialmente nei prossimi anni l’obiettivo è 0,5. In altre parti del mondo la media è 2,9.
Quanto all’infrastruttura, il problema della sicurezza ha assunto, nel corso degli anni, importanza crescente, sul progressivo evolversi del porto e dell’aeroporto: da luoghi destinati pressoché esclusivamente all’arrivo, alla partenza e alla sosta del mezzo nautico ed aeronautico a centri d’interessi commercialmente, finanziariamente ed economicamente rilevanti. Ciò ha inevitabilmente comportato la radicale riforma della legislazione che sovrintende allo svolgimento delle attività e all’erogazione dei servizi, e, per conseguenza, la ridefinizione delle competenze e delle funzioni proprie dei soggetti, pubblici e privati, che operano all’interno dei porti e degli aeroporti: Autorità Portuale, Autorità Marittima, imprese portuali, gestore aeroportuale, ENAC, ENAV ecc.
In un contesto, ha rilevato il dott. Quaranta, di tagli delle risorse finanziarie e al personale, eppure la sicurezza non è a costo zero, chi paga e cosa,  per le infrastrutture aeroportuali. I recenti accordi di programma per gli scali di Roma, Milano e Venezia tracciano un percorso nuovo per regolamentare il rapporto tra lo Stato, Enac, e le società cui è affidata la gestione degli scali, e rilanciare gli investimenti nel trasporto aereo, sapendo che  questo comporterà inevitabili aggravi di costi anche per i passeggeri.